Il 30 giugno sciopero generale in Inghilterra dei docenti di tutto il Pubblico Impiego

di redazione
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Piero Morpurgo ci informa che a seguito di una fuga di notizie su alcune manovre per ridurre la spesa pubblica, i docenti ed il pubblico impiego in generale si è messo in movimento.

Piero Morpurgo ci informa che a seguito di una fuga di notizie su alcune manovre per ridurre la spesa pubblica, i docenti ed il pubblico impiego in generale si è messo in movimento.

Una fuga di notizie ha messo in subbuglio tutto il pubblico impiego in Inghilterra: il governo aumenterebbe del 3,3 % il costo dei contributi per le pensioni, innalzerebbe l’età pensionabile per gli insegnanti a 68 anni e ridurrebbe l’importo delle pensioni.

Attualmente si lavora trent’anni per avere una pensione pari alla metà dell’ultimo salario mentre il progetto britannico prevede che per ottenere lo stesso risultato bisognerà lavorare almeno 40 anni.

L’incremento dei contributi inciderebbe sulla busta paga con una cifra che varia dai 70 ai 120 euro a seconda della classe stipendiale. Un docente dell’età di 50 anni con un’età di pensionamento a 60 perderebbe circa 1500 euro l’anno dalla pensione e 5000 euro dalla liquidazione.

Di fronte a questa minaccia la National Union of Teachers ha consultato i docenti che in massa (92 %) hanno aderito alla proposta di sciopero per il prossimo 30 giugno all’iniziativa aderisce anche la Public and Commercial Services Union che ha votato per lo sciopero con il 61.1%

Il progetto si ripercuoterà inevitabilmente sulle aspettative di occupazione dei giovani ed è per questo che la NUT si rivolge agli studenti con lo slogan “Alzatevi per difendere il vostro futuro”!

Fonti

http://www.teachers.org.uk/files/nut-pensions-ballot-your-questions-answered-post-ballot-final-.pdf

http://www.teachers.org.uk/files/vote-yes-ppt-speaker-briefing-may-2011.pdf

The Guardian http://www.guardian.co.uk/society/2011/may/19/public-sector-pension-cuts-retirement

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