Per il 2011 il Miur pensa all’ “organico di istituto”

di Lalla
ipsef

red – L’Amministrazione ha illustrato ai sindacati alcune proposte relative agli organici per il 2011/12: organico d’istituto, titolarità basata su una rete di scuole per i docenti di sostegno, incremento di 4500 unità per l’ organico di fatto le principali novità. Vi proponiamo il resoconto della FGU (ex Gilda).

red – L’Amministrazione ha illustrato ai sindacati alcune proposte relative agli organici per il 2011/12: organico d’istituto, titolarità basata su una rete di scuole per i docenti di sostegno, incremento di 4500 unità per l’ organico di fatto le principali novità. Vi proponiamo il resoconto della FGU (ex Gilda).

"Il giorno 2 dicembre 2010 è proseguito il confronto tra l’amministrazione e le organizzazioni sindacali sul CCNI relativo alla mobilità per l’anno scolastico 2011/12, con l’analisi degli articoli del contratto relativi al personale ATA.

Nello stesso incontro il dott. Chiappetta ha fornito qualche indicazione in merito all’ organico delle superiori relativo al prossimo anno scolastico.

Ha prospettato l’intenzione dell’ Amministrazione di costituire l’organico d’istituto che dovrebbe avere qualche risorsa in più, per stabilizzare per quanto possibile, compatibilmente con le risorse di organico disponibili, le titolarità in ciascun istituto. Ha precisato, comunque, che si deve trattare di un organico meno dispendioso – in termini di organico – di quello funzionale abolito dalla Moratti ed ha invitato le OO.SS. a formulare delle proposte.

Sulla stessa falsariga il dott. Chiappetta intende muoversi per quanto riguarda il sostegno, proponendo, per una maggiore stabilità del personale, un organico e, quindi, una titolarità basata su una rete di scuole che travalichi la titolarità di scuola o di plesso, condizionata dalla presenza o meno di alunni disabili, riducendo la mobilità dei docenti interessati. Inoltre ha ravvisato la necessità di garantire agli alunni disabili la continuità educativa ed ha rappresentato l’esigenza di rivisitare il sostegno soprattutto per un ottimale utilizzo del personale. Su tale tematica ha proposto la costituzione di un tavolo tecnico nelle prossime settimane per affrontare le varie problematiche.

Relativamente ai posti di sostegno in deroga in applicazione della sentenza 80/10 della Corte Costituzionale, il DG ha comunicato che l’ incremento dei posti nell’ attuale organico di fatto si attesterà intorno a 4.500 unità.

In merito a quest’ultimo punto la ns. delegazione si è detta rammaricata per la scarsa incisività del Miur nei confronti dei DD.GG. Regionali che, malgrado gli accordi raggiunti fra OO.SS. ed amministrazione, hanno disatteso la citata sentenza, non autorizzando tutti i posti di sostegno per i quali era stata certificata la gravità della disabilità ed evitando in qualche caso di fornire la prevista informativa sull’organico di fatto, proprio per quanto riguarda il sostegno.

Sempre sul sostegno la nostra delegazione ha contestato al Miur la pretesa degli Uffici Territoriali che impongono ai docenti di sostegno a tempo determinato la modifica dei contratti stipulati con le rispettive istituzioni scolastiche, nei casi in cui gli alunni vengano meno per trasferimento, mancata frequenza o altro, ricordando che i contratti di natura privatistica non possono essere variati unilateralmente.

Relativamente alla proposta di costituire un organico di sostegno con la possibile titolarità su una rete di scuole, la nostra delegazione si è dichiarata molto critica, paventando un deciso peggioramento dello stato giuridico del personale interessato che, al contrario, necessita di maggior tutela.

Abbiamo comunque accolto con favore la costituzione del tavolo tecnico Miur /OO.SS. sul sostegno, anche se in questi ultimi anni i tavoli tecnici permanenti per il monitoraggio degli organici di fatto e per il confronto sulle nuove classi di concorso sono stati istitutiti solo sulla carta, ma mai attivati.

In merito agli organici la Gilda Unams ha ribadito l’invito all’amministrazione ad esplicitare l’unificazione o meno dell’organico d’istituto. Il dott. Chiappetta ha confermato tale volontà, precisando che negli istituti d’istruzione superiore gli organici e, quindi, le graduatorie per l’individuazione dei perdenti posto, vedranno organici distinti nell’ ambito, rispettivamente, dei licei, dell’istruzione tecnica e della professionale."

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