Il 16,7% degli insegnanti di scuola primaria e di primo grado insegna nel posto sbagliato? Tribunale riporta docente nel Salento

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Il Giudice del Lavoro di Foggia ha accolto il ricorso nell’interesse di un insegnante erroneamente assegnato ad Ambito Territoriale della provincia di Foggia, in luogo di quello legittimamente spettantegli, in provincia di Lecce.

Il docente aveva partecipato alla “Fase C” della Mobilità straordinaria 2016/2017, ma era stato assegnato ad Ambito Territoriale espresso come preferenza n. 19, mentre altri docenti partecipanti alla stessa fase della mobilità, ma con punteggio notevolmente inferiore, avevano ottenuto l’assegnazione nell’Ambito che allo stesso spettava di diritto.

Con l’importante ordinanza n. 56079 del 14 dicembre 2016, il Giudice del Lavoro di Foggia ha accolto totalmente il ricorso dell’ avv. De Donno, stabilendo che: “È evidente, sulla base della prospettazione attorea e della documentazione prodotta, la illegittimità dell’operato dell’amministrazione scolastica, laddove ha assegnato le sedi vacanti e disponibili comprese nell’ambito territoriale Puglia 0018, a docente con punteggio inferiore. Tale modus operandi, si pone in netto contrasto con le regole che presiedono la formazione delle graduatorie nelle procedure concorsuali, in conformità ai principi di buon andamento e imparzialità della P.A., sanciti dall’art. 97 Cost.”.

È stato, pertanto, riconosciuto il diritto del ricorrente ad essere assegnato ad una sede compresa nell’ambito territoriale Puglia 0018, in quanto “il trasferimento presso una sede lavorativa distante circa 300 km dal proprio luogo di residenza incida negativamente sulla vita personale e di relazione del ricorrente, peraltro padre di un bambino, con gravi ripercussioni soprattutto in termini di repentino sconvolgimento dei delicati equilibri familiari e genitoriali”.

Nell’ordinanza in commento, inoltre, il Giudice ha ribadito che la competenza in materia spetta alla giurisdizione ordinaria, rigettando l’eccezione preliminare sollevata dal M.I.U.R. che, costituitosi in giudizio, aveva sostenuto che la stessa spettasse al Giudice Amministrativo: “… giova richiamare sul punto il principio espresso dalla Suprema Corte in forza del quale in tema di pubblico impiego contrattualizzato, la controversia promossa per l’accertamento del diritto di modificare la graduatorie ad esaurimento del personale docente della scuola appartengono alla giurisdizione ordinaria, venendo in questione atti che rientrano tra le determinazioni assunte con la capacità e i poteri del datore di lavoro privato, a fronte dei quali sono configurabili solo diritti soggettivi, avendo la pretesa ad oggetto la conformità a legge degli atti di gestione della graduatoria utile per l’eventuale assunzione”.

Del resto, lo stesso Ministero ha riconosciuto che ci sono stati almeno 5 mila errori nella Mobilità docenti 2016/2017 della scuola primaria e secondaria di I grado; ciò significa che il 16,7% degli insegnanti della scuola primaria e di primo grado insegnano nel posto sbagliato.

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