Il 15 maggio il primo sciopero durante la didattica a distanza, le esperienze

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insegnante

Comunicato SISA –  Come il nostro sindacato aveva previsto, la giornata di sciopero promossa dal SISA insieme al LAS è stata un importante momento di riflessione nel quale docenti e studenti hanno espresso da un lato preoccupazione per la situazione ecologica del mondo, dall’altro hanno manifestato il loro dissenso verso una Didattica A Distanza che certamente è un necessario rimedio in tempi straordinari, ma che non può essere in nessun modo alternativa alla didattica in presenza, che si fonda sulla relazione educativa.

Vi è infatti chi ha comunicato a scuola l’adesione, per rimarcare concretamente la partecipazione, vi è chi semplicemente ha spento il computer nella convinzione che sia la tecnologia al servizio della didattica e non il contrario, vi è poi chi ha dialogato con i ragazzi sui temi ecologici e ambientali e segnalato agli stessi le gravi difficoltà esistenti con la DAD e la persistente condizione di precarietà di una parte considerevole del corpo docente.

Abbiamo ricevuto l’adesione di maestre e professori che da lunghi anni non scioperavano, ma che hanno dichiarato di farlo il 15 maggio “con orgoglio, ritrovando quel piacere di quando, da studentessa aderivo agli scioperi per cause in cui credevo. Bellissima la vostra iniziativa.”

Altri docenti hanno deciso di comunicare ai loro studenti la partecipazione alla giornata di lotta: “Cari bambini, vi spiego perché domani la vostra maestra farà sciopero e perché non si collegherà sabato in videolezione. Innanzi tutto: che cos’è uno sciopero? Lo sciopero è rifiutarsi di lavorare, incrociare le braccia, si dice, ma non è far festa. È un sacrificio, perché se scioperi ti tolgono i soldi delle ore non lavorate dallo stipendio. Lo sciopero è uno strumento forte che hanno i lavoratori per dire NO e per far rispettare i loro diritti, in questo caso lo sciopero della scuola vuol tutelare soprattutto i vostri diritti di bambini, in particolare il diritto ad un’istruzione di qualità e il diritto alla socialità. … Anche voi potete fare qualcosa, potete partecipare insieme ai vostri genitori, spegnendo i computer almeno per l’intera mattinata e andando in un parco a guardare il cielo. … Lo sciopero di domani ci aiuta quindi anche a salvare l’ambiente, sì, perché spegnendo il computer, il tablet o il cellulare, si contribuisce a risparmiare energia e a diminuire l’inquinamento elettromagnetico. Ogni nostra azione ha delle conseguenze sull’ambiente e dobbiamo esserne consapevoli. Inoltre l’uso frequente di dispositivi tecnologici nei bambini diminuisce la capacità di attenzione e concentrazione.”

Ci siamo trovati dunque di fronte allo sciopero più creativo, se non più partecipato, della storia della scuola italiana, il primo ai tempi della DAD, un buon risultato, un inizio per un nuovo cammino.

Per il coordinamento nazionale SISA
Il Segretario Generale
Davide Rossi

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