Ieri, partecipatissimo corteo della scuola a Roma. Secondo gli organizzatori 50.000 persone

di redazione
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red – Dal Coordinamento delle scuole di Roma ci comunicano che ieri, 10 novembre, "50.000 persone, docenti, studenti e genitori, si sono riversate in corteo davanti al Miur per chiedere le dimissioni del ministro Profumo". Battista (USB): "Date alle scuole i fondi per accordi di produttività ed F35

red – Dal Coordinamento delle scuole di Roma ci comunicano che ieri, 10 novembre, "50.000 persone, docenti, studenti e genitori, si sono riversate in corteo davanti al Miur per chiedere le dimissioni del ministro Profumo". Battista (USB): "Date alle scuole i fondi per accordi di produttività ed F35

Il movimento chiede ancora fortemente:

  1. il ritiro dell’art. 3 della legge di stabilità, che innalza da 18 a 24 ore l’orario di lezione dei docenti, e rifiuta qualsiasi ulteriore taglio della scuola pubblica statale;
  2. il ritiro della legge 953 (ex-Aprea) sulla privatizzazione della scuola;
  3. il ritiro del concorso truffa che umilia migliaia di insegnanti precari che da anni lavorano nella scuola.

"Il grande successo del corteo di oggi, – scrivono gli organizzatori – dove a migliaia hanno manifestato insieme docenti, studenti e genitori, ci spinge a rilanciare con forza lo sciopero del 14 novembre e a chiedere a tutte le forze sindacali una manifestazione unitaria".

Tra i partecipanti anche la FLCGIL Lazio che commenta: "una così alta partecipazione alla manifestazione di Roma, come in molte altre piazze d’Italia, è un segnale chiaro che tutto il mondo della scuola lancia verso il Governo Monti e che non si vedeva da anni, segno che la protesta di questi giorni con flash mob, autogestioni, occupazione e oltre 130 mozioni votate nei collegi docenti e nelle assemblee sindacali ha sedimentato una consapevolezza e una partecipazione di massa nella richiesta di ritiro dei provvedimenti del Ministro Profumo"

Il sindacato USB, tramite la portavoce Battista, chiede al Governo "che il miliardo e seicento milioni destinato alle imprese ed all’aumento della contrattazione aziendale, previsto nell’accordo di produttività che Cgil Cisl Uil stanno contrattando, venga invece destinato a Scuola e Sanità. Un cambio destinazione di risorse che, oltretutto, sarebbe a parità di saldo”.

"Proponiamo inoltre – aggiunge la dirigente USB – che i soldi sperperati nel concorso truffa e nelle prove INVALSI, vengano invece dirottati per la sicurezza degli edifici scolastici. E se ci regalassero l’equivalente di quanto viene speso per un F35, potremmo ripristinare integralmente il tempo pieno nella scuola primaria, ed anche le ore negli istituti tecnici industriali", conclude Battista

Ma le iniziative non sono finite e il movimento rilancia la mobilitazione in atto a partire dall’assemblea che si terrà al liceo Talete il 12 novembre alle ore 16,30.

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