Idonei concorso 2016 infanzia e primaria a Mattarella: abbiamo dimostrato il nostro valore

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Comitato idonei concorso 2016 infanzia e primaria, lettera aperta al Presidente della Repubblica Sergio Mattarella.

Egregio presidente della Repubblica Sergio Mattarella, chi le scrive una lettera con il cuore in mano è un comitato di docenti selezionati da un ostico e straselettivo concorso a cattedra, il concorso 2016, uno dei concorsi con un altissimo numero di bocciati. Un concorso con dei criteri assurdi già nello svolgimento delle prove concorsuali. I candidati che presentammo domanda di partecipazione al suddetto concorso abbiamo dovuto sostenere la prova scritta da un elenco di partecipanti in ordine alfabetico, questo ha comportato spostamenti di circa 300 km di distanza i partecipanti.

Essendo le classi di concorso 2 (infanzia e primaria) i giorni stabiliti, uguali in tutta Italia in due giorni consecutivi, quindi abbiamo dovuto trovare un hotel o un b&b per dormire. Dopo poco meno di un anno arriva una email in cui si annuncia il superamento della prova scritta e meno di venti giorni per sostenere la prova orale ( a circa 300 km da casa) di nuovo b&b o alloggio per dormire, in quanto vi è l’estrazione il giorno prima della prova da elaborare in un power point, tale prova consisteva in una simulazione di una unità didattica di apprendimento, inserendo degli alunni best o dsa, struttura della classe, usare i campi di esperienza richiesti (se trattasi di concorso infanzia). Stampare l’elaborato onde evitare in caso di problemi informatici la dispersione dei dati.

Inserire il tutto in una email, salvare i dati in un componente USB, il tutto perché tutto funzioni perfettamente e senza intralci al nostro lavoro da discutere davanti a una commissione di docenti, (anche universitari). 50 minuti per far comprendere e spiegare attraverso le slide la nostra Uda ben centrata sull’argomento richiesto e confermare la nostra preparazione scrupolosa e meticolosa anche attraverso la prova di informatica e di lingua. Tanti sacrifici per uscire dal precariato. Dopo alcuni mesi, alla pubblicazione delle graduatorie abbiamo notato non una graduatoria di vincitori, ma due distinte graduatorie, una per i vincitori e una per gli idonei, che, più che graduatoria, un elenco graduato stilato non in base al punteggio , ma in ordine alfabetico. Per noi idonei ci siamo sentiti, diversi, (dei vincitori sfigati), trattati al pari di chi ha sostenuto il medesimo concorso ma non ha superato le prove. Hanno posticipato di un anno la nostra scadenza ( come se il merito avesse scadenza, in quanto merce deperibile).

Sono quattro anni che viviamo con la spada di Damocle sulla testa, viviamo in un limbo. Noi che abbiamo subito un’immane ingiustizia da parte di chi poteva e doveva tutelarci. Abbiamo scelto le nostre regioni geografiche, in quanto avendo famiglia non potevamo spostarci a centinaia di km di distanza dai nostri affetti più cari, i nostri figli in primis. Non ci possono sdradicare per cinque anni, senza possibilità di mobilità, (di nuovo con la data di scadenza affissa). Avendo vinto un concorso REGIONALE non possono chiederci quello che potevamo scegliere nel 2016 per ottenere il ruolo dopo pochi mesi. Da mamma e da docente mi sento penalizzata da una burocrazia che non tiene conto delle scelte fatte nel 2016, cioè un concorso REGIONALE. In tempi di pandemia non possono chiederci sacrifici abnormi. Noi che abbiamo studiato e dimostrato (scripta manent, verba volant) il nostro valore nel superare un concorso ordinario che passerà alla storia come il concorso più selettivo dell’ultimo ventennio.

Non possiamo essere collocati in graduatorie dopo i vincitori del concorso “straordinario”, che constava di una prova orale di trenta minuti. Mancò la fortuna non il valore, non possono tarpare le ali a docenti che hanno voglia di rendere la scuola un qualcosa di veramente brillante, docenti che vogliono trasmettere il loro sapere alle nuove generazioni e che possono rendere tanto rimanendo nelle regioni scelte con il concorso REGIONALE 2016. In attesa di notizie positive, speranzose aspettiamo la pubblicazione della nostra missiva che spero arrivi al cuore di chi sa apprezzare la vera meritocrazia e il vero valore della sapienza.

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