Le idee del Nuovo Centro Destra sulla scuola

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“Sulle scuole paritarie non intendiamo fare nessuna guerra ideologica, ma non è pubblico solo ciò che è statale. Le scuole paritarie svolgono un servizio pubblico”, ha così commentato  il ministro dell’interno e presidente di Ncd, Alfano.

“Sulle scuole paritarie non intendiamo fare nessuna guerra ideologica, ma non è pubblico solo ciò che è statale. Le scuole paritarie svolgono un servizio pubblico”, ha così commentato  il ministro dell’interno e presidente di Ncd, Alfano.

Ncd chiede che nel testo di legge della riforma Renzi “siano presenti concrete forme di sostegno alla libertà di scelta  educativa. Occorre sia concreta la positiva proposta di detrazioni fiscali per le famiglie che decidono di mandare i figli negli istituti paritari".

Alfano ha ricordato che “abbiamo un sottosegretario all'Istruzione, Gabriele Toccafondi, che in collaborazione con il ministro Stefania Giannini ha dato il proprio contributo,  ossia le nostre idee, alla realizzazione del piano. Poi il  Consiglio dei ministri è un momento decisionale e in quel luogo si assumeranno le scelte definitive, ma abbiamo già un'ottima base di accordo in vista del Cdm di domani”.

"Non tutto può essere fatto ma vogliamo influenzare il più possibile i provvedimenti del governo", ha detto poi Gaetano Quagliariello, coordinatore di Ncd, riferendosi in particolare al merito, al rapporto scuola lavoro e al sostegno alle scuole paritarie. "Vogliamo che in Italia parlare di merito e di valutazione non sia più un tabù”, si legge in un documento fornito alla stampa “un sistema di valutazione che riguardi tutto il sistema scuola  (dirigenti, docenti, scuola, tutte le componenti)”.

“Sugli scatti economici occorre che nella scuola non si proceda più solo in base al criterio di anzianità ma anche in base al merito. Esperienza, professionalità, merito, attraverso una valutazione obiettiva su meriti professionali. Vogliamo che la scuola torni ad essere in collegamento con il mondo del lavoro. Più ore di laboratorio con la modifica degli ordinamenti degli istituti tecnici e professionali e alternanza scuola-lavoro. Vogliamo l'apprendistato duale negli ultimi due anni degli istituti tecnici e un apprendistato con formazione regionale già a partire dai 14 anni per contrastare l'abbandono precoce. Vogliamo che anche per i Licei ci sia la possibilità di un contatto con il mondo del lavoro".

"Vogliamo che siano presenti concrete forme di sostegno alla libertà di scelta educativa”, si legge ancora a proposito delle scuole paritarie, “Il  sistema di istruzione è unico, basta divisioni ideologiche tra scuola statale e paritaria. E' tutta scuola pubblica. Vogliamo però  la valutazione, il merito e la qualità valgano anche per gli istituti paritari, per questo occorre che vi siano maggiori controlli di sistema". Anche i dirigenti scolastici "devono essere valutati, controllati e formati".

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