Ici paritarie: Settis, non devono pesare su Stato. La Costituzione è chiara

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"La sentenza fa scalpore perché è in controtendenza con quello che fanno i governi, compresi quelli di centrosinistra.

"La sentenza fa scalpore perché è in controtendenza con quello che fanno i governi, compresi quelli di centrosinistra.
La Costituzione all'articolo 33 parla di scuola pubblica e aggiunge che enti e privati hanno il diritto di istituire scuole ed istituti di educazione ma 'senza oneri per lo Stato'. Invece, negli ultimi anni non è stato così.

A partire dalla legge Berlinguer", "e poi negli anni c'è stato uno smottamento verso la scuola privata". Intervistato dal Corriere della Sera, il professor Salvatore Settis, tra i firmatati nel 2013 di un appello contro i finanziamenti alla scuola privata, torna così sulla sentenza della Cassazione che impone il pagamento dell'Ici agli istituti scolastici religiosi di Livorno.

"'Senza oneri' per lo Stato – continua Settis riferendosi alla legge che riconosce le scuole paritarie come pubbliche – non può avere un'interpretazione diversa. Purtroppo i contributi di cui le scuole paritarie già godono e i privilegi di natura fiscale si accompagnano a una contestuale riduzione dei finanziamenti per la scuola pubblica. E sarebbero molto più tollerabili se la scuola pubblica venisse salvaguardata, invece non è così. Non dubito che la scuola privata vada difesa, ma la scuola pubblica dovrebbe avere il primato".

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