Ianaro (M5S): “Non credo servirà obbligo vaccinale per docenti e Ata. Con i test salivari si eviterà diffusione incontrollata del virus nelle scuole” [INTERVISTA]

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Nei giorni scorsi è stato approvato un emendamento in Commissione affari sociali della Camera che introduce l’utilizzo dei tamponi salivari e non soltanto nasali per poter avere il green pass. Si tratta di una norma, che ancora non è definitiva dato che ancora il testo dovrà passare da Camera e Senato e una volta approvato essere pubblicato in Gazzetta Ufficiale, che sicuramente potrebbe avere dei riscontri anche a scuola, dove il dibattito green pass è molto acceso. 

Ad Orizzonte Scuola interviene Angela Ianaro, proprio la deputata del M5S che ha firmato l’emendamento in questione, che spiega i vantaggi che potrebbero derivarne dalla norma e le ricadute anche per quanto riguarda la riapertura delle scuole.

L’emendamento approvato in commissione affari sociali alla Camera sui tamponi salivari ha ricadute anche per la scuola, ovviamente. Quali vantaggi potrebbero fornire i tamponi salivari?

I test salivari sono stati oggetto di grande discussione in questi mesi. Bisogna distinguere, però, tra antigenici e molecolari. Diversi studi hanno stabilito l’attendibilità del test molecolare, che sarà quello che permetterà di ottenere il Green Pass come stabilito dall’emendamento in commissione. Si tratta di test che richiedono circa 24 ore di tempo per il risultato e il costo è paragonabile a quello del tampone naso-faringeo molecolare. I test antigenici rapidi sono meno precisi dei molecolari ma hanno il vantaggio di fornire i risultati in meno di mezzora e sono eseguibili ovunque, dunque sono ideali per la sorveglianza scolastica. Con la riapertura delle scuole e l’avvicinarsi della stagione fredda grazie ai test salivari si potranno rapidamente individuare i focolai di Covid nelle scuole ed evitare una diffusione incontrollata del virus senza sottoporre a stress inutili bambini e ragazzi. Il progredire della ricerca e della scienza medica, in questo caso della diagnostica, ci fornisce mese dopo mese di armi sempre più precise e accurate per affrontare il Covid 19. Questo ci permette di guardare all’avvio di questo scolastico con maggiore fiducia: per noi è fondamentale da un lato che si eviti un altro anno di DAD che avrebbe conseguenze gravissime sui ragazzi e dall’altro che gli insegnanti e il personale scolastico possano lavorare in sicurezza”.

Secondo lei il Green Pass funziona come incentivo per la vaccinazione? In molti, pure fra il personale scolastico che ha l’obbligo, lo vedono come una costrizione…

Io credo che sia uno strumento utile, dire quasi fondamentale, per favorire le vaccinazioni. Abbiamo da poco superato il 70% di over 12 vaccinati e, come ha spiegato il presidente Draghi, l’obiettivo è quello di arrivare a fine settembre all’80%. Quindi è indubbio che sta funzionando come incentivo. Con le modifiche apportate nel corso dell’esame in commissione Affari Sociali abbiamo reso questo strumento ancora più efficace, estendendo la validità per i vaccinati e per i guariti con una dose di vaccinazione a 12 mesi e autorizzando i test salivari molecolari. Si tratta di misure che contribuiranno ad estendere la platea degli aventi diritto al Green Pass, contrastare la diffusione del virus e accelerare il ritorno alla normalità. Capisco che sul tema ci possano essere sensibilità diverse, ma credo che l’unico modo per superare la pandemia è seguire la scienza che oggi ci ha fornito di vaccini sicuri ed efficaci“.

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Draghi ha detto chiaramente sì all’obbligo vaccinale. È d’accordo? Se sì, pensa che il personale scolastico debba essere fra le prime categorie a sottostare all’obbligo?

Per quel che riguarda il personale scolastico, l’ultimo dato disponibile della struttura commissariale dice che il 92,10% del personale scolastico ha ricevuto la prima dose o dose unica, mentre risulta completamente immunizzato l’86,11%. Si tratta di un dato molto elevato che probabilmente non renderà necessario l’obbligo. Ora che sarà superata la fase di autorizzazione per emergenza confido ci sia maggiore consapevolezza sul fatto che i vaccini sono sicuri e che a fronte di un numero elevatissimo di vaccinati gli effetti avversi sono minimi. Tuttavia, come MoVimento Cinque Stelle ci auguriamo che gli italiani, anche coloro che al momento sono da annoverarsi tra gli esitanti, comprendano che solo con la vaccinazione di massa vinceremo la guerra contro il Sars Cov 2: se questa consapevolezza sarà prevalente, non ci sarà bisogno dell’obbligo. Come ha detto il presidente Giuseppe Conte, prima di arrivare all’obbligatorietà si può provare ad estendere l’utilizzo del Green Pass in tutti i luoghi dove si creano assembramenti, come quelli di lavoro. E solo dopo pensare a misure più stringenti“.

Bianchi e Speranza hanno detto che nelle classi in cui tutti sono vaccinati si può abbassare la mascherina. Condivide quest’orientamento, dato che gli esperti hanno evidenziato che anche i vaccinati possono contagiarsi?

Quanto espresso dai ministri appare come un ulteriore incoraggiamento verso la vaccinazione e quindi una sorta di premialità per i ragazzi che si vaccinano. Tuttavia, credo che i nostri giovani abbiano già dato prova di enorme senso di responsabilità e sarebbe opportuno mantenere tutte le misure necessarie ad impedire la diffusione di una variante enormemente contagiosa come la Delta“.

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