I vicepresidi tornano in cattedra, danno anche per i precari

di redazione
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red – Nella manovra finanziaria, approvata qualche giorno fa dal CdM, è previsto che i vicepresidi delle scuole con meno di 55 classi, che diventano 80 per i circoli didattici, non potranno più usufruire dell’esonero e semi esonero.

red – Nella manovra finanziaria, approvata qualche giorno fa dal CdM, è previsto che i vicepresidi delle scuole con meno di 55 classi, che diventano 80 per i circoli didattici, non potranno più usufruire dell’esonero e semi esonero.

Parliamo dell’abrogazione del comma 4 dell’articolo 459 del decreto legislativo del 16 aprile 1994, n. 297 (testo unico) che regola gli "esoneri e semiesoneri per i docenti con funzioni vicarie".

Il ritorno in cattedra per i vicepresidi rappresenta un danno per il funzionamento della scuola, perchè il vicepreside gestisce concretamente le operazioni di gestione quotidiana per il funzionamento della scuola.

E rappresenta un danno anche ai docenti precari. Difatti, le ore lasciate libere dal semi esonero del vicepreside vengono assegnate a supplenza, fino al 30 giugno. Quindi i docenti precari si troveranno davanti ad ulteriori tagli, stimati intorno alle 1000 cattedre.

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