I titoli dei “classici della lettaratura” usati dai docenti precari per protestare contro il proliferare di contratti a tempo determinato

di Lalla
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Gianfranco Palmariggi – L’originale protesta dei precari della scuola contro i politici

Gianfranco Palmariggi – L’originale protesta dei precari della scuola contro i politici

"Il precariato ci annulla, il governo ci offende". È la denuncia del coordinamento dei precari della scuola che ha steso uno striscione sulla scala d’ingresso del Ministero dell’Istruzione. Lungo lo spartitraffico del tram, a viale Trastevere, gli insegnanti hanno appeso versioni modificate delle copertine di grandi classici della letteratura: su "L’uomo senza qualità" c’è la foto del ministro Profumo, su "Petrolio" di Pier Paolo Pasolini c’è il ministro Passera, "Pianto antico" di Carducci ha la foto del ministro Fornero nel celebre momento di commozione, su "Il barone rampante" di Calvino è raffigurato Martone e il sindaco di Roma Alemanno è "Il sergente nella neve" di Stern. Non manca la foto dell’ex ministro all’Istruzione Gelmini sulla copertine del libro "L’Esclusa", parodia dell’opera di Pirandello.

"La verità è che noi stiamo ancora aspettando la differenza di questo governo ultraqualificato rispetto alla demenza della Gelmini – grida un insegnante al megafono – vogliamo vedere il coraggio, vogliamo l’annullamento della 133/08, è inutile andare a impinguare le graduatorie dei precari".

Uno dei manifestanti, Francesco Cori, ha spiegato che la piattaforma di chi protesta oggi è sintetizzabile in tre punti: "Non accetteremo concorsi fino a che non saremo assunti noi precari, non accetteremo la chiamata diretta da parte dei presidi, non accetteremo l’aziendalizzazione del sistema statale".

Contemporaneamente alla manifestazione romana, si stanno svolgendo oggi proteste dei precari anche a Milano, Napoli, Bari, Latina, Ravenna, Foggia, Oristano.

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