I sindacati alla prova dello sciopero contro Draghi e Bianchi: “Ci offrono 50 euro netti di aumento, una miseria”

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Mancano pochissimi giorni alla mobilitazione della scuola. Lo sciopero, organizzato per lunedì 30 maggio, vivrà anche di un momento aggregativo: la manifestazione nazionale a Piazza Santi Apostoli, alle 10.30

Cgil, Cisl, Uil, Snals, Glida e Anief scenderanno in piazza per protestare contro il decreto PNRR 2 che prevede un lungo e tortuoso percorso per diventare insegnanti. Non solo: si protesta anche per il mancato rinnovo del contratto e per un adeguamento economico troppo risicato.

La segretaria regionale della Flc Cgil Veneto, Mara Patella, a Il Mattino di Padova, non usa mezzi termini per definire la trattativa: “Al momento la controparte ci ha offerto un eventuale aumento di 50 euro, una miseria rispetto a tutti gli altri contratti già firmati nelle ultime settimane. Ci hanno offerto pochi soldi proprio in un periodo in cui i docenti italiani chiedono di essere uniformati agli altri colleghi degli Stati europei”.

La protesta non si fermerà qui, i sindacati hanno già fatto intendere che potrebbero dichiarare anche il blocco degli scrutini e delle attività di fine anno scolastico.

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