I Ricorrenti del Concorso Ds 2011 non sono diversi davanti alla legge! Lettera

di redazione
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Egregio Signor Ministro, Sono Elisabetta Corvino, educatrice, giurista e Consigliere Comunale di Casal di Principe. Le scrivo a nome di tutti i ricorrenti d’Italia del Concorso Ds 2011.

Nella serata del 17 novembre ho avuto l’opportunità di parlare con Lei nella splendida cornice del Belvedere di San Leucio e di farmi portavoce del disagio e delle aspettative di tutti i ricorrenti italiani del concorso DS 2011.

Sono rimasta molto entusiasta delle Sue parole, dell’impegno e della positività da Lei espressi, nella soluzione delle problematiche che si perpetrano già da 5 anni.

La grave situazione dei ricorrenti del Concorso Ds 2011 oggi appare ancora più difficile, perché ai molteplici ricorsi amministrativi si é aggiunto il peso, nella regione Campania, del rinvio a giudizio dei membri delle commissioni esaminatrici, accusati dalla Procura di Napoli di associazione a delinquere, falso e abuso d’ufficio, con conseguenti maxi costituzioni in giudizio da parte di cittadini, associazioni e comitati. membri

L’ultimo atto di questa triste pagina di storia viene scritta dalla Legge 13.7.2015 n. 107, che ha previsto, ai commi 87 e 88 lo svolgimento di un corso intensivo di formazione volto all’immissione nei ruoli di dirigente scolastico per i soggetti che avevano un ricorso pendente relativo al Concorso 2004/2006, escludendo clamorosamente i ricorrenti del Concorso 2011.

Viviamo l’umiliazione di sentirci diversi davanti alla legge perché non comprendiamo la differenza tra la pendenza del 2004/ 2006 e quella del 2011, essendo ricorrenti che si trovano nelle medesime condizioni: contenzioso pendente per essere stati ingiustamente fermati dopo aver superato la prova preselettiva, unica prova oggettiva, legittima e ritenuta valida da tutte le sentenze definitive pronunciate da tutti i tribunali amministrativi.

Attendiamo fiduciosi che Lei Signor Ministro predisponga, così come mi ha rassicurato, un intervento urgente che sani definitivamente la questione Concorso Dirigenti scolastici 2011 e che riconosca ai ricorrenti del 2011 gli stessi diritti dei ricorrenti del 2004 e del 2006, in quanto si trovano in situazioni identiche.

Confido molto nella Sua disponibilità e La ringrazio da parte di tutti i ricorrenti d’Italia che per la prima volta si sono sentiti ascoltati dalle Istituzioni e si sono sentiti finalmente uguali davanti alla legge come lo sono tutti i cittadini italiani nella meravigliosa formulazione del principio di uguaglianza che è consacrato nella nostra Costituzione!

Con stima
Elisabetta Corvino

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