I protocolli sulla sicurezza per far ripartire la scuola sono vincolanti? Cos’è un protocollo

Come devono essere considerate le misure contenute le Protocollo con il quale le scuole dovranno ripartire a settembre? Le fonti normative a cui fa principalmente riferimento sono il Decreto Ministeriale n° 80 del 3 agosto 2020 relativo all’adozione del “Documento di indirizzo per l’orientamento per la ripresa delle attività in presenza dei servizi educativi e delle scuole dell’Infanzia” e l’art. 231 bis della Legge 77/2020 recante “Misure per la ripresa dell’attività didattica in presenza”.

La natura giuridica del protocollo

Può essere utile una sentenza del Tribunale di Treviso, Sez. Lav., 02 luglio 2020, n. 2571 – Covid-19 che interveniva in ordine ad una condotta antisindacale riconoscendo la sussistenza di tale condotta quando si violano i protocolli in materia di salute e sicurezza, sentenza diffusa dall’Osservatorio per il monitoraggio permanente della legislazione e giurisprudenza sulla sicurezza del lavoro costituito presso il Dipartimento di Giurisprudenza dell’Università degli Studi di Urbino Carlo Bo. Pur trattandosi di fattispecie privata la natura giuridica del Protocollo è la stessa che per il pubblico.

I giudici affermano che il Protocollo può avere carattere vincolante, qualora questo carattere non sia disconosciuto come tale dalle parti, rilevando comunque che “la sua forza precettiva per gli aspetti che qui rilevano (consistenti nel costituire possibile parametro di antisindacalità della condotta che ad esso non si sia correttamente conformata) deriva dall’essere emanazione di una raccomandazione di fonte regolamentare ed il frutto degli inviti istituzionali delle più alte cariche dello Stato al fine di fronteggiare una obiettiva situazione di emergenza nazionale; il DPCM 11 marzo 2020 è, poi, attuativo dell’art. 3 del d.l. 6/20 ed è legittimato dalla fondamentale legge 88/400, non vedendosi, pertanto, come, anche sotto il profilo delle fonti del diritto in senso classico, possa dubitarsi dell’efficacia vincolante dello stesso, a maggior ragione per i fini che qui rilevano. Il contenuto del Protocollo è correttamente interpretato dall’O.S. ricorrente come finalizzato alla realizzazione di comitati di controllo a livello delle specifiche e singole realtà economico/produttive concretamente interessate dall’emergenza sanitaria. (…)E’, poi, noto che la pandemia ha avuto, ed ha, una diffusione ed una intensità ampiamente irregolare sul territorio italiano da cui la indispensabilità di risposte differenziate a seconda dei bisogni prescritta letteralmente dal Protocollo è coerente con l’evidenza dei fatti, ed assume rilevanza particolarmente intensa nel settore che qui interessa, essendo proprio gli ospedali le strutture di centrale rilievo anche come maggiori potenziali fonti di contagio e quindi bisognosi di particolari attenzioni”.

In sostanza il Protocollo non è una fonte giuridica primaria, di primo livello, ma è un chiaro atto di indirizzo con forza precettiva che l’Amministrazione e le parti sono tenute ad osservare nell’ambito del contesto emergenziale che si è venuto a determinare nel contrasto alla diffusione del coronavirus.

Riapertura scuole, tutti i documenti: dai protocolli sicurezza, ai regolamenti d’istituto. Tutto ciò che ti serve. AGGIORNATO

Con i 24 CFU proposti da Mnemosine puoi partecipare al Concorso. Esami in un solo giorno in tutta Italia