I presidi insistono: “Fate assumere i docenti direttamente dalle scuole, come accade all’estero”

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“Le scuole dovrebbero assumere direttamente il personale docente”. È questa l’opinione Antonello Giannelli, presidente dell’Associazione Nazionale Presidi (Anp), che fa il punto sulla copertura delle cattedre in vista della riapertura delle scuole.

“Diamo atto al ministro Bianchi – sottolinea all’Adnkronos – di aver fatto un grosso sforzo per assumere tutte le persone che gli attuali concorsi consentivano: da questo punto di vista il risultato è soddisfacente. Il vero problema è però un altro, è il meccanismo che non funziona, noi partiamo da un precariato così ampio che anche l’impegno del ministro Bianchi non è riuscito a risolvere. Mi spiego con i numeri: l’anno scorso su 800.000 posti di insegnamento circa 250.000 erano occupati da personale precario, ovvero supplenti. Di questi, ne sono stati assunti meno di 100.000 (anche se le cifre non sono del tutto chiare), il che significa che restano almeno 150.000 posti che dovranno essere coperti con supplenti. Quindi non è che non ci sono gli insegnanti, ma si continua a mantenere questo ampio precariato”.

“L’unica soluzione al problema – aggiunge Giannelli – sarebbe fare come all’estero, cioè le scuole dovrebbero assumere direttamente il personale. E non è che devono farlo i presidi, perché nelle scuole c’è un organo collegiale, il comitato di valutazione eletto dal collegio dei docenti, che già oggi verso giugno dà pareri sulla conferma del ruolo dei vincitori del concorso. Ecco, non capisco perché allora non possa farlo già un anno prima preventivamente, quando si tratta di assumere i docenti. Basterebbe poco per sistemare le cose e avere già a settembre le cattedre coperte in tutte le scuole”.

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