I precari manifestano a Roma: “Non possiamo farci prendere in giro ancora, sempre calpestati i nostri diritti”

Manifestazione davanti Montecitorio degli  insegnanti precari. Chiedono, anzi gridano, rispetto dei diritti, stabilizzazione e regolarizzazione del lavoro.

“Non possiamo farci  prendere in giro ancora, si sono succeduti tanti governi di tutti i  colori e vediamo da oltre 20 anni calpestati i nostri diritti – dice  un precario al microfono – chiediamo un tavolo di confronto con il  governo o con il ministero, non possiamo continuare così, la scuola non può continuare cosi”.

I docenti precari lamentano l’inutilità dei concorsi che hanno tempo  troppo lunghi e non hanno un metodo di valutazione valido: “è l’esperienza, è il nostro lavoro che dovrebbe essere valutato e non le mere nozioni”, afferma un altro precario.

Vengono da tutta Italia ci sono comitati dalla Toscana, Umbria,  Sardegna, e sono 35 le sigle che hanno firmato Il Manifesto Unitario  che li ha portati in circa 150 davanti a Montecitorio ma saranno molti di più oggi pomeriggio a Trastevere davanti al ministero  dell’Istruzione.

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