I precari delle GaE di Bolzano chiedono l’organico di potenziamento. Udienza il 16 marzo

di redazione
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prof. Enrico Palazzi – Il Coordinamento dei docenti delle GaE (= Graduatorie ad Esaurimento) della Provincia di Bolzano comunica che:

1) in data 1.3.2019 è stata emessa una nuova ordinanza da parte del Consiglio di Stato, in merito al ricorso promosso per il mancato recepimento dei principi fondamentali della legge 107/2015 (la “Buona Scuola”), con la quale i Giudici richiedono nuovamente, rilevata l’insufficienza delle informazioni già fornite dall’Amministrazione provinciale su medesima istanza (pur avendo avuto quest’ultima a disposizione 90 giorni), il conferimento dei necessari elementi conoscitivi, assegnandole ulteriori 90 giorni di tempo.

La nuova udienza di merito è stata fissata quindi per il giorno 13.6.2019. Solo quest’estate sapremo dunque se sarà investita della questione e del giudizio sul ricorso la Corte Costituzionale, secondo quanto da noi richiesto e negatoci invece immediatamente dal TAR di Bolzano in primo grado.

Ribadiamo e ribadiremo con forza che i DOPS, in quanto istituto di mera anticipazione del ruolo che non amplia in alcun modo la pianta organica, non sono sono in nessun modo assimilabili all’organico di potenziamento e che il nocciolo della questione è dato dalla DISPARITA’ DI TRATTAMENTO tra noi precari delle GaE dell’’Alto Adige e i precari delle GaE del resto d’Italia, tra gli studenti dell’Alto Adige e gli studenti del resto d’Italia.

E’ qui la VERA E GRAVE VIOLAZIONE di principi costituzionali!

2) A firma delle onorevoli Ciaburro e Caretta di Fratelli d’Italia, in Parlamento, e del Consigliere A. Urzì (AANC-FdI) sono state presentate, nei giorni scorsi, un’interrogazione a risposta orale al MIUR e una all’Assessore provinciale alla scuola italiana Vettorato (Lega Nord) e al presidente della Giunta Kompatscher (SVP), per sapere quali iniziative si vogliano prendere, per risolvere la questione della discriminazione dei docenti precari della scuola statale di lingua italiana, creata dal PD, dimostratosi incapace di difendere adeguatamente finanche i diritti della minoritaria comunità italiana dell’Alto Adige, durante gli anni del suo governo con la SVP.

3) Ricordiamo che all’origine e alla base di tutta l’intera, dolorosa vicenda vi è la considerazione, fatta nel 2015 dalla SVP, che il problema del precariato storico non riguardava la scuola di lingua tedesca. Ragion per cui si è creduto di non essere tenuti a dare applicazione ad una legge dello Stato!

Tale circostanza si pone in violazione non solo di una legge statale, ma anche di principi costituzionali (fra tutti quello dell’eguaglianza) e di norme statutarie, che alla Provincia di Bolzano assegnano una competenza solo concorrente o secondaria sulla scuola a carattere statale.

Per questi motivi e come minoranza discriminata ci rivolgeremo anche, nelle prossime settimane, ad Organizzazioni internazionali, per illustrare quanto è accaduto e accade in questa terra, che si vorrebbe all’avanguardia nella garanzia dei diritti.

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