I precari chiedono un incontro con il ministro Profumo

di Lalla
ipsef

inviato da Brunello Arborio – Il Forum Mai più precari nella scuola accoglie la nascita del nuovo governo Monti con la speranza di un radicale cambiamento delle politiche scolastiche portate avanti dal precedente governo Berlusconi. Vogliamo una politica seria che sostenga una scuola statale laica, gratuita, aperta a tutti e di qualità, motore dell’unità nazionale contro i localismi egoisti e razzisti.

inviato da Brunello Arborio – Il Forum Mai più precari nella scuola accoglie la nascita del nuovo governo Monti con la speranza di un radicale cambiamento delle politiche scolastiche portate avanti dal precedente governo Berlusconi. Vogliamo una politica seria che sostenga una scuola statale laica, gratuita, aperta a tutti e di qualità, motore dell’unità nazionale contro i localismi egoisti e razzisti.

Come forum siamo nati nel 2007 per discutere dei problemi della scuola e del precariato scolastico, abbiamo partecipato a tutte le manifestazioni in favore della scuola pubblica e scritto numerosi documenti pubblicati dai siti scolastici e dalla stampa specializzata. Forti della nostra esperienza vorremmo quindi porre all’attenzione del nuovo Ministro dell’Istruzione Profumo alcuni punti di criticità su cui vorremmo che si cominciasse a lavorare:

1) E’ necessario il ritiro degli 8 miliardi di tagli agli investimenti e dei 150.000 tagli agli organici previsti dalla Finanziaria del 2008, il rispetto della normativa sulla sicurezza evitando la formazione di classi pollaio, un numero adeguato di insegnanti di sostegno per gli alunni con disabilità, il blocco della razionalizzazione dei plessi scolastici che renderà difficile la loro gestione .

2) Bisogna rispettare anche nella scuola la normativa europea che prevede l’assunzione a tempo indeterminato dopo tre anni di lavoro precario.

3) E’ necessario un aumento della spesa per l’istruzione pubblica che lo porti al 6% del PIL, in linea con gli altri paesi europei. Attualmente l’Italia è al 21° posto in Europa con appena il 4,4% del PIL investito nell’istruzione pubblica.

4) Vorremmo una vera e seria riforma della scuola, con l’annullamento di tutte le vecchie riforme che sono servite solo a fare cassa. Infatti l’Europa ha chiarito che il sistema dell’istruzione non può limitarsi solamente alla tradizionale trasmissione dei saperi. Questi ultimi vanno inseriti nel più complesso problema delle cosiddette "Life skils", le competenze di vita. Questo naturalmente implica che il docente non possa fermarsi al tradizionale rapporto tra docente e discente, ma deve includere anche competenze educative e di relazione ed implica un aumento del numero dei docenti.

5) Ci auguriamo che il nuovo canale abilitante (TFA) – a dispetto di quanto fino ad ora annunciato – metta a concorso un numero di posti calcolato sul reale fabbisogno delle scuole, al fine di non creare ulteriore precariato.

6) Siamo contrari a qualsiasi forma di chiamata diretta perchè non vogliamo il clientelismo ed il nepotismo nelle scuole, quindi come forma di reclutamento proponiamo la riapertura delle GaE a tutti gli abilitati e l’assegnazione del 100% delle immissioni in ruolo dalle stesse GaE.

E’ necessaria però la chiarezza sui titoli nelle GaE, compresa la questione dei 6 punti aggiuntivi alla SSIS su cui il MIUR non ha detto nulla e la valorizzazione dei curricula personali.

7) Siamo contrari ai finanziamenti alle scuole private visto che solo la scuola statale può consentire a tutti i ceti sociali di avere una istruzione adeguata. Troviamo assurdo che siano aumentati i finanziamenti alle scuole private visti i pesanti tagli che sono stati effettuati nella scuola statale.

Nel porgere al ministro gli auguri di buon lavoro, auspichiamo l’apertura di un dialogo tra il ministero e le associazioni dei precari della scuola, compresi i rappresentanti di questo forum

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