I posti residui dopo la call veloce devono andare alle assegnazioni provvisorie. Lettera

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Inviato da Luca Gallo- Come e’ noto quest’ anno la cosiddetta call veloce ha sottratto centinaia, se non migliaia di posti alle assegnazioni provvisorie, perche’ le due fasi incredibilmente hanno coinciso, infatti alla fine di Agosto sono uscite le assegnazioni provvisorie ed e’ partita la call veloce, in pratica i posti residui dopo le assunzioni ordinarie sono diventati quelli disponibili per la call veloce, mentre per le assegnazioni provvisorie questi posti residui non erano disponibili.

Questo perche’ si e’ voluto concludere a tutti i costi le operazioni di utilizzazione e di assegnazione provvisoria entro il 31 Agosto, mentre la legge 41/2020 parlava espressamente come termine ultimo per le assegnazioni provvisorie il 20 settembre 2020, in questo modo era logico che la fase delle assegnazioni provvisorie seguiva la fase della call veloce, poi pero’ si e’ fatto il solito pasticcio all’ italiana, ovvero le assegnazioni e le utilizzazioni sono state anticipate al 31 Agosto andando a coincidere con le domande della call veloce.

A questo punto e’ evidente che un numero imprecisato di docenti di ruolo e’ stato penalizzato da questa situazione, per cui la logica ed il buon senso richiederebbe che una volta cessate le domande della call veloce e una volta accertati con sicurezza i posti residui, si proceda a degli aggiornamenti per chi e’ in graduatoria per le assegnazioni provvisorie, e che si e’ visto sottrarre quei pochi posti liberi, a volte anche uno, per appunto la chiamata veloce, per cui se quel posto dovesse risultare ancora libero deve andare senza ombra di dubbio alle assegnazioni, altrimenti quest’ anno stiamo assistendo ad un qualcosa di grave, che lede i diritti di chi ha prodotto regolare domanda di assegnazione provvisoria.

Oltre al danno, anche la beffa, perche’ molti insegnanti sono gia’ stati pesantemente penalizzati dal vincolo quinquennale, per cui le assegnazioni provvisorie rappresentavano l’ unica possibilita’ di rientrare presso le proprie residenze, o comunque in una sede molto piu’ comoda, ed invece l’ ennesima mazzata ed ingiustizia, anche perche’ a questo punto gli USP dopo aver pubblicato gli esiti della call veloce, non sanno come procedere, perche’ mancano le indicazioni da parte del ministero che insegue la data del 14 settembre a tutti i costi, senza rendersi conto delle gravi anomalie che si stanno verificando, per cui che ci sia una nota esplicita o delle indicazioni chiare in merito ai posti residui dopo la call veloce, che sono migliaia, visto che la maggior parte sono rimasti vacanti, ma ripeto prima di procedere con le supplenze, che sia garantito quel diritto sacrosanto dei docenti di ruolo alla mobilta’ annuale, un ulteriore contenzioso di questo tipo rischia di creare un caos enorme per l ‘ inizio dell’ anno scolastico, in un paio di giorni si risolve facilmente questa situazione se c’ e’ la volonta’ politica.

Infine vorrei esprimere un giudizio pietoso nei confronti dei sindacati che stanno facendo passare questa situazione incresciosa senza muovere un dito, personalmente ho tentato di contattarli ma non rispondono neanche al telefono, eppure ho la tessera da piu’ di dieci anni, per cui che deve fare una persona per vedersi riconosciuti i propri diritti? Spero almeno che pubblichiate questo sfogo di un insegnante che non sa piu’ a chi rivolgersi per denunciare una situazione che e’ sotto gli occhi di tutti, ma che nessuno fa nulla per rimediare..

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