I nuovi programmi dei licei, novità e malcontenti

di redazione
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dp – Giorno 15 marzo sul sito del Ministero dedicato alla riforma dei licei, il gruppo tecnico ha pubblicato una prima stesura della bozza delle indicazioni nazionali per i licei. Si tratta di un profilo generale per ogni materia che comprende le competenze e gli obiettivi specifici di apprendimento. Non sono mancate le polemiche, soprattutto da parte delle case editrici. Storia, matematica, lingua, cittadinanza e costituzione, le principali novità.

dp – Giorno 15 marzo sul sito del Ministero dedicato alla riforma dei licei, il gruppo tecnico ha pubblicato una prima stesura della bozza delle indicazioni nazionali per i licei. Si tratta di un profilo generale per ogni materia che comprende le competenze e gli obiettivi specifici di apprendimento. Non sono mancate le polemiche, soprattutto da parte delle case editrici. Storia, matematica, lingua, cittadinanza e costituzione, le principali novità.

Innanzitutto la storia

Nei media l’argomento trainante è stato il rinnovamento dei programmi di storia, con il ‘900 che diventerà "protagonista". Nel primo biennio sarà concentrato lo studio delle civiltà classiche e del periodo dell’alto-medioevo, nel secondo biennio si studierà la nascita dell’Europa a partire dall’XI secolo fino al novecento. L’ultimo anno sarà dedicato alla storia contemporanea con colegamenti alla comprensione del presente.

Matematica, bestia nera degli studenti

"Pochi concetti e metodi fondamentali acquisiti in profondità", è la parola d’ordine del gruppo tecnico nella stesura dei programmi per la matematica. Lo studio dovrà essere supportato da strumenti informatici, senza dare però l’illusione che "sia un mezzo automatico di risoluzione di problemi e senza compromettere la necessaria acqusizione di capacità di calcolo mentale". Argomento collaterale alla matematica sono le scienze che, in sinergia anche con fisica, dovranno contare su un uso costante del laboratorio.

L2, più lingua che letteratura

Altra "rivoluzione", le indicazioni suggeriscono uma maggiore attenzione, nello studio delle lingue straniere, alla lingua anzichè alla letteratura. Alla fine del percorso gli studenti dovranno padroneggiare la lingua raggiungendo il livello B2 del quadro di riferimento europeo.

Cittadinanza e costituzione

Ovviamente. L’obiettivo è di legare i contenuti alla modernità, come ha spiegato il Ministro in una intervista al Corriere. Così largo inserimento ai problemi di attualità, e non solo nell’ora di storia. Infatti, l’attualità sarà un argomento trasversale che dal federalismo nella forma di governo italiana, passerà ai concetti di ricchezza, reddito, produzione, consumo, risparmio nel campo del diritto, ma anche terremoti e tsunami, ecologia e fonti energetiche in scienze.

Si tratta, lo ricordiamo, di una bozza che a breve potrà essere commentata sul sito specifico al fine di raccogliere suggerimenti e migliorie, con l’obiettivo di una stesura definitiva per maggio e la pubblicazione in gazzetta per fine agosto.

E qui casca l’editore

Non sono mancate, infatti, le polemiche da parte delle case editrici che lamentano ristrettezza nei tempi. Ulisse Jacomuzzi, presidente del gruppo degli editori scolastici, ha confessato che i libri per il prossimo anno sono stati stampati alla cieca, preparandoli in autunno attraverso i quadri orario. Ma restano ancora molti dubbi. Ad esempio la nuova periodizzazione della storia.

Max Bruschi, consigliere del Ministro e membro del gruppo tecnico che ha redatto i nuovi programmi, in una intervista rilasciata a Repubblica getta però acqua sul fuoco, affermando che le case editrici possono aggiornare i contenuti in via telematica e ricordando ai docenti che il libro di testo è uno dei supporti disponibili.

La bozza delle indicazioni nazionali

Al via sul web consultazione su Indicazioni nazionali

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