I ministri dell’Istruzione in Europa: “Riapriamo le scuole al più presto. L’insegnamento in presenza non si può sostituire”

Stampa

I ministri dell’Istruzione dell’Unione europea si sono riuniti oggi e ancora una volta hanno difeso la necessità di dare la priorità all’insegnamento in presenza se il contesto pandemico lo consente perché, hanno sottolineato, “nulla lo può sostituire”.

All’incontro, a cui ha partecipato anche la Ministra Lucia Azzolina, si sono ribaditi i concetti chiave che permangono durante questa pandemia. Come ad esempio il ruolo della didattica a distanza: “È importante sottolineare che l’apprendimento a distanza, e questo è stato molto discusso qui, non sostituisce completamente l’insegnamento in presenza. Ne siamo tutti consapevoli“, ha affermato Tiago Brandao Rodrigues, ministro dell’Istruzione del Portogallo, Paese che detiene la presidenza di turno dell’Ue e che ha appena decretato la chiusura delle scuole e il ritorno alle aule online. Brandao Rodrigues ha presieduto in videoconferenza un incontro volto a preparare temi educativi per il Social Summit che è previsto per il prossimo maggio a Porto. E ovviamente la chiusura delle scuole è stata al centro del dibattito tra i ministri dei Ventisette.

L’idea generale è che tutti i sacrifici che stiamo compiendo nel sistema formativo ed educativo abbiano un unico obiettivo, contribuire a mitigare la diffusione della pandemia, ma la prima risposta deve essere, al più presto, tornare a scuola“, ha dichiarato il ministro portoghese.

 

Stampa

Graduatorie terza fascia ATA: incrementa il punteggio con le offerte Mnemosine, Ente accreditato Miur