I medici di base: “Senza prevenzione la riapertura della scuola può essere corresponsabile della seconda ondata a dicembre”

Il presidente della Società italiana di medicina generale e delle cure primarie (Simg), Claudio Cricelli, lancia l’allarme, tramite Adnkronos Salute: “Documentato da studi proiettivi che, se non si adottano tempestivamente misure preventive, la riapertura delle scuole potrebbe essere corresponsabile di una seconda ondata di infezioni da Covid, attesa verso il mese di dicembre 2020”.

Cricelli ricorda che la chiusura della scuola, così come le misure di lockdown, hanno ridotto il numero di contatti e quindi la trasmissione del virus. Ma hanno anche avuto ‘effetti  collaterali’ sia sull’educazione e lo sviluppo dei bambini e dei  giovani sia sul sistema economico.

Per questo Cricelli, a nome della  Simg, offre la disponibilità dei medici di medicina generale aderenti  alla società per alcune misure riassunte nei seguenti punti:

  1. sollecitare in modo pro-attivo il personale docente all’esecuzione del test sierologico ai fini epidemiologici, spiegando ai professori il  significato, anche fornendo il materiale per ulteriori approfondimenti;
  2. informare i giovani studenti e tutti i genitori sulla necessità delle misure profilattiche durante le lezioni e le attività  ricreative, e sul pericolo dei contatti tra studenti e persone fragili come nonni, persone malate, fragili e vulnerabili;
  3. promuovere tra  insegnanti e studenti, in accordo con le autorità sanitarie locali, le eventuali azioni – anche sperimentali – per l’esecuzione dei test  traccianti la propagazione del virus nell’ambiente scolastico (test  salivari rapidi, pool-test etc).

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