I master iniziano a novembre, la carta docente arriverà nel 2017. Docenti di fronte a scelte formative pilotate. Lettera

di redazione
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La carta docente non è stata ancora erogata. Sembrava un incidente di percorso il ritardo dello scorso anno, un ritardo addirittura comprensibile vista la novità dei 500 euro per la formazione docente, eppure siamo a metà novembre e la carta pare non verrà erogata prima del prossimo anno. 

Tutto come l’anno scorso dunque? ebbene no, molto peggio. Perché lo scorso anno chi ha voluto partecipare ad un master ha anticipato sì una somma, ma i 500 euro sono stati accreditati successivamente e il docente ha potuto rendicontare la spesa sostenuta.

La mortificante novità è che se dovessimo noi oggi pagare l’iscrizione ad un corso, questi soldi sarebbero considerati una spesa a totale carico nostro: non avendo in mano la carta, divenuta improvvisamente entità fisica, i 500 euro non sono spendibili. Il ministero forse non è a conoscenza del fatto che la quasi totalità dei master universitari debbano essere saldati entro il 30 novembre? oppure lo sa e, appunto per questo, si vuole agevolare un altro tipo di formazione?

le scuole stesse hanno iniziato ad organizzare brevi e chi sa quanto qualificanti corsi in sede, in modo che i propri docenti possano spendere il bonus direttamente a scuola. Comodamente, consegnando la card in segreteria. Comodamente, assistendo a delle lezioni nel proprio luogo di lavoro. Quanti ne ho fatti di questi corsi, corsetti e corsettini, organizzati dai dirigenti. Uno più inutile dell’altro. Vorrei fare il master universitario che mi interessa, vorrei che fosse rispettato quanto scritto nei siti dell’università: “Il corso è rendicontabile con la CARTA DOCENTE (Legge n. 107/2015) e rientra nella FORMAZIONE OBBLIGATORIA DOCENTI (Direttiva n. 170 del 21.03.2016)”. 

Mi rifiuto di dare i soldi ai dirigenti scolastici e ai loro amici, mi rifiuto di dare i soldi per la mia formazione ad enti che improvvisano corsi ad hoc solo per poter intascare la cifra. In qualunque caso non voglio essere pilotata nella mia scelta formativa. Invece, purtroppo questo ritardo e l’impossibilità di rendicontare a posteriori le spese garantisce a noi docenti solo questo: la nostra formazione sarà irrimediabilmente e severamente pilotata.

Lettera inviata da Giulia Colucci

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