I laboratori di chimica e biologia ad uso di docenti, studenti, personale ATA tecnico e non: in allegato MODELLO di autorizzazione per l’accesso alle aule laboratoriali

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Ci siamo soffermati, spesso, sull’importanza, negli istituti di istruzione superiore, dell’esistenza di una adeguata regolamentazione sull’utilizzo di alcune tipologie di laboratori.

La cosa di fatto riveste particolare priorità quando la tipologia dei laboratori impone una migliore organizzazione degli stessi vuoi anche per garantire un funzionamento all’altezza delle aspettative degli studenti e degli stessi docenti e tecnici che li utilizzano con sempre maggiore frequenza. La regolamentazione segue quella che, da più decenni, ambienti universitari hanno adottato dal momento che la didattica laboratoriale, specie in alcune facoltà, risulta essere, come lo è adesso a scuola, fondamentale.

La sicurezza nei laboratori

Gli aspetti inerenti la sicurezza nei laboratori è desunta e deriva dall’applicazione del D.Lgs. 81/2008 e dal D.Lgs. 106/2009 mentre quella riguardante i rifiuti dei laboratori ed il relativo smaltimento fanno riferimento al D.Lgs. 152/2006 (Testo unico normativa ambientale) e al D.Lgs. 4/2008 (Procedure di raccolta ed eliminazione dei rifiuti speciali pericolosi e non). Alcuni punti sono stati tratti dalle indicazioni dello SPISAL di riferimento (Bassano del Grappa).

Tempi e orari di applicazione del regolamento

Il regolamento deve, necessariamente, essere vigente per tutto l’arco temporale dell’anno solare, durante tutto l’arco del giorno, nei giorni feriali e festivi, durante qualsiasi tipologia di evento, durante gli orari di lezione al mattino e pomeriggio, nei momenti di attività personale dei docenti, durante gli aggiornamenti, durante tutte le attività promosse dalla scuola e/o che coinvolgono la scuola. Per esempio, bene fa il regolamento in vigore nell’eccellente Istituto Statale di Istruzione Superiore “A. Parolini” di Bassano del Grappa che prevede “Non vi sono deroghe all’applicazione del regolamento salvo specifica circolare emessa dal Dirigente Scolastico in merito ad un determinato evento/necessità.

Referenti / Responsabili di Laboratorio

I Referenti dei laboratori – come si legge nel Regolamento dell’Istituto Statale di Istruzione Superiore “A. Parolini” di Bassano del Grappa, diretto con grande competenza e con grande professionalità dal Dirigente scolastico: dott.ssa Carla Carraro, che prendiamo qui come esempio di primissimo piano di “ottima scuola” – vengono definiti in piena autonomia dal Dirigente Scolastico (D.S.) con apposita nomina e rimangono in carica fino ad eventuali nuove nomine del D.S. stesso. I Referenti decadono dal loro incarico per nuova nomina da parte del D.S. o per presentazione al D.S. di dimissioni scritte da parte degli stessi che devono essere protocollate.

Finalità dei laboratori e del loro utilizzo

I laboratori hanno come finalità principale e primaria quello didattico-scolastico, rivolto a soddisfare le esigenze didattiche delle diverse discipline a carattere tecnico-pratico previste dai percorsi di studio in aderenza con il POTF ed il POF. Solo secondariamente, in conformità ad eventuali progetti adottati dall’Istituto, i laboratori potranno essere sede di corsi di formazione per esterni o di attività di analisi in conto terzi al fine di auto-sostentarsi. Pertanto, anche la loro gestione dovrà considerare primariamente le esigenze scolastiche e solo secondariamente quelle relative ad eventuali progetti accessori.

La sicurezza e la prevenzione degli infortuni sul posto di lavoro

La sicurezza e la prevenzione degli infortuni sul posto di lavoro (i laboratori) è disciplinata dal D.Lgs. 81/2008 integrato dal D.Lgs 106/2009. Il laboratorio “a norma” –si legge nel Regolamento dell’Istituto Statale di Istruzione Superiore “A. Parolini” di Bassano del Grappa – deve:

  • essere dotato di cappe aspiranti funzionanti e che siano in grado di aspirare anche gli aerosol solidi;
  • essere dotato di segnaletica di emergenza;
  • avere spazio sufficiente (corridoio largo almeno 70 cm) sgombero da ogni materiale lungo le vie di fuga e possedere più vie di fuga;
  • essere frequentato da persone che abbiano effettuato corsi sulla sicurezza: ad esempio, sempre in generale parlando, corso base generale + corso rischio chimico + corso rischio biologico + altro a seconda delle attività di analisi effettuate;
  • essere munito di armadi di sicurezza per la conservazione delle sostanze pericolose;
  • avere spazi sufficienti per il movimento senza intralcio tra le persone utilizzatori;
  • essere dotato di un sistema di raccolta differenziato per le sostanze chimiche esauste e per i materiali solidi (carta, guanti, etc.) contaminati (sporcati) da sostanze chimiche;
  • essere dotato di inventario delle sostanze chimiche e schede di sicurezza;
  • essere dotato di equipaggiamenti di sicurezza: estintori, allarme antincendio e rilevatori di fumo e di fughe di gas, doccia oculare di emergenza (con un proprio spazio oppure annesso ad un lavabo) e soluzione per gli occhi con spruzzetta lava occhi, doccia di sicurezza (con proprio spazio oppure anche annessa ad un lavabo), o cassetta di pronto soccorso.
  • essere dotato del registro di firma ordinario per le sostanze utilizzate e le attività eseguite ed uno speciale per le esposizioni alle sostanze molto tossiche/nocive e cancerogene/mutagene.

Norme di accesso e sicurezza

L’accesso ai laboratori è consentito al personale docente, al tecnico di laboratorio e al personale ATA indicato dal DSGA nell’ordine di servizio. Gli studenti sono ammessi in laboratorio solo in presenza di un docente. I docenti, nelle ore di esercitazione pratica, prenderanno le chiavi in portineria dove saranno registrati una prima volta, indicando classe, data, ora di ingresso e di uscita. Al termine della loro attività consegneranno in tempi rapidi le chiavi in portineria, prima del suono della campana, per consentire all’insegnante delle ore successive di potervi accedere previa registrazione. Il docente, nel laboratorio, procederà alla compilazione del registro di laboratorio annotando e compilando tutte le voci previste: data, ora ingresso ed uscita, classe, attività e reazioni eseguite, lista dei reagenti utilizzati (obbligatorio ai sensi del D.Lgs 81/2008), note sulle eventuali rotture di strumenti e materiali indicandone sommariamente le cause.

Modulo di accesso al laboratorio

In allegato una forma di modulo di accesso al laboratorio. Quello che proponiamo è in uso al Dipartimento di Tecnica e Gestione dei sistemi industriali dell’Università di Padova. Come si desume, chiaramente, dalla sua strutturazione, lo stesso risponde perfettamente alle richieste normative per il settore scuole.

MODULO AUTORIZZAZION ACCESSO_LABORATORI

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