I DSGA in esubero non sanno più cosa fare, non sanno più cosa c’è…

Di Lalla
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Dsga Anna Fortuna Stefanelli – La legge 15 luglio 2011, n.111 stabilisce che per garantire un processo di continuità didattica nell’ambito dello stesso ciclo di istruzione, a decorrere dall’anno scolastico 2011-2012 la scuola dell’infanzia, la scuola primaria e la scuola secondaria di primo grado sono aggregate in istituti comprensivi, con la conseguente soppressione delle istituzioni scolastiche autonome costituite separatamente da direzioni didattiche e scuole secondarie di I grado; gli istituti comprensivi per acquisire l’autonomia devono essere costituiti con almeno 1.000 alunni, ridotti a 500 per le istituzioni site nelle piccole isole, nei comuni montani, nelle aree geografiche caratterizzate da specificità linguistiche.

Dsga Anna Fortuna Stefanelli – La legge 15 luglio 2011, n.111 stabilisce che per garantire un processo di continuità didattica nell’ambito dello stesso ciclo di istruzione, a decorrere dall’anno scolastico 2011-2012 la scuola dell’infanzia, la scuola primaria e la scuola secondaria di primo grado sono aggregate in istituti comprensivi, con la conseguente soppressione delle istituzioni scolastiche autonome costituite separatamente da direzioni didattiche e scuole secondarie di I grado; gli istituti comprensivi per acquisire l’autonomia devono essere costituiti con almeno 1.000 alunni, ridotti a 500 per le istituzioni site nelle piccole isole, nei comuni montani, nelle aree geografiche caratterizzate da specificità linguistiche.

La legge di stabilità approvata dal precedente Governo prevede, quindi, che dei 3.138 istituti coinvolti, almeno uno su due perderà il Direttore servizi generali e amministrativi. È stato stimato dai sindacati che saltano circa 1.500 Dsga.

Nella migliore delle ipotesi i Direttori dei servizi generali e amministrativi in esubero saranno soggetti a mobilità territoriale e nella peggiore saranno collocati in “cassa integrazione” sino al licenziamento dopo i due anni di messa in disponibilità con un’indennità pari all’80% dello stipendio.

Allo stato delle cose alcune regioni hanno approvato il piano di dimensionamento altre, invece, hanno dovuto rinviarlo di un anno in quanto hanno bisogno di tempi distesi per valutare l’efficacia formativa e le soluzioni organizzative più funzionali nel contesto sociale e territoriale di appartenenza.

Di contro il Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca è autorizzato dal Governo ad avviare, per il triennio 2011-2013, le procedure di reclutamento di 450 DSGA e con il recente Decreto Ministeriale 9 febbraio 2012, n. 17 ad immettere nei ruoli altri 450 Direttori dei servizi generali per la mobilità professionale.

Se la matematica non è un opinione i circa 1.500 Dsga in esubero (di non più giovane età) che dovrebbero occupare i pochi posti disponibili per mobilità territoriale avranno anche la concorrenza dei 450 vincitori di concorso e dei 450 Dsga provenienti dalle qualifiche inferiori per mobilità professionale.

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