I docenti di diritto sosterranno lo sciopero Anief del 17 maggio

di redazione
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comunicato – I docenti di diritto ed economia (classe di concorso A046), presenti nel gruppo facebook “Un docente di diritto in ogni scuola”, comunicano che aderiranno allo sciopero proclamato dall’Anief per il 17 maggio, poiché ritengono che il provvedimento sull’introduzione dell’educazione civica, che sta per essere votato in Parlamento, creerà soltanto confusione.

Con esso nessuna novità sarà introdotta a causa del concetto, inserito nel testo di legge, di “Trasversalità della disciplina”.

La qual cosa equivarrebbe a sostenere che tutti potranno insegnare il diritto, inserendolo come corpo estraneo nei contesti più disparati, proponendolo agli alunni come appendice o arricchimento di altra disciplina.

Un provvedimento, dunque, che non osa e non innova, che presenterebbe persino profili di anticostituzionalità laddove non prevede la presenza, in ogni scuola superiore, di un docente specializzato nelle discipline giuridiche.

La legge lascia prefigurare uno scenario caotico, nel quale gli alunni riceverebbero approcci didattici o insegnamenti differenti a seconda della specializzazione del docente di turno. Tutto questo nella scuola pubblica, dove l’offerta formativa, le opportunità di crescita e le conoscenze dovrebbero essere garantite in egual misura a tutti gli studenti, come da Costituzione (ex artt 3 e 34 della Cost.).

Si pensi poi alla violazione di elementari regole del diritto del lavoro.

I docenti di diritto ed economia, che tanto si sono adoperati negli ultimi anni per far comprendere la necessità di istruire i ragazzi sulla legalità, anche al fine di prevenire fenomeni violenti, assistono impotenti alla mistificazione delle proprie idee, da anni sostenute e portate alla conoscenza delle forze presenti in Parlamento.

La legge sull’educazione civica è invece il classico provvedimento “politico” di chi non ama scontentare alcuno, di chi non intende rompere gli attuali equilibri o combattere coloro che indisturbati lasciano entrare nella scuola pubblica esperti esterni o consigli dell’ordine, a scapito di professionisti lavoratori dello Stato. Il docente della disciplina giuridica è e continuerà ad essere spettatore, mortificato nel ruolo di “potenziatore” o “accompagnatore” degli alunni, privato, nella sostanza, del proprio lavoro! Mero supplente dell’esperto esterno o di altro collega. Un docente all’occorrenza e del caso fortuito, perché inserito nell’organico di questa o quella scuola.

L’attuale governo sposa in toto l’idea di trasversalità del governo precedente, tanto proclamata dalla ex deputata Simona Malpezzi. Ma non era stato promesso il cambiamento?

I docenti di diritto aderiranno allo sciopero perché la legge va modificata,
perché l’educazione civica non è materia trasversale, ma è diritto!

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