I dispositivi di Protezione Individuali (DPI) nei laboratori, le polveri, le sostanze volatili, gli occhiali e le visiere: in allegato scheda con la simbologia di pericolo

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Tema connesso ai laboratori è quello relativo ai dispositivi di Protezione Individuali (DPI). In essi, infatti, se volessimo proporre un efficace esempio, è necessaria la mascherina antipolveri in presenza di sostanze volatili e pulverulenti e la maschera con respiratore a filtro in presenza di sostanze volatili tossiche. Altro esempio, quello delle sostanze liquide e pulverulenti, aggressive, corrosive, infiammabili, tossiche che vanno sempre gestite sotto cappa accesa da almeno dieci minuti al fine di essere sicuri della stabilità dei flussi d’aria. Evitare aperture improvvise di porte e finestre.

Dispositivi di Protezione Individuali (DPI): occhiali e visiere nei laboratori

Nei laboratori – si legge nel ben strutturato regolamento dell’Istituto Statale di Istruzione Superiore “A. Parolini” di Bassano del Grappa, diretto dal DS dott.ssa Carla Carraro – sono obbligatori gli occhiali di protezione che devono riportare la sigla EN 166 o 172 e marchio CE: possono essere occhiali ad astine senza ripari laterali, occhiali ad astine con ripari laterali, visiere, occhiali a mascherina antiacido, visiere per criogenia. Gli occhiali da vista non sono considerati dispositivi di protezione in quanto non proteggono adeguatamente gli occhi: occorre indossare gli occhiali protettivi sopra quelli da vista. Se si effettuano operazioni di travaso di materiali corrosivi o liquidi pericolosi non sotto cappa, sono obbligatori gli schermi facciali o maschere protettive.

Strumentazioni elettriche

Nei laboratori è vietato toccare gli strumenti collegati alla rete elettrica con le mani bagnante anche se sono spenti. Il docente, durante il periodo in cui rimane in laboratorio, è responsabile per tutti i materiali di consumo e strumenti presenti nel laboratorio stesso. Il docente, pertanto, è tenuto a vigilare sugli studenti affinché non vi siano ammanchi o sottrazione di beni o rotture degli stessi. È altresì responsabilità de docente impedire agli studenti di toccare eventuali tastiere, pulsanti e regolatori sugli strumenti al fine di evitare rotture anche in fase di non funzionamento degli stessi (molti strumenti non sono mai del tutto spenti ed una eventuale azione sui tasti potrebbe comportare rotture per gli stessi).

Sicurezza e sistemi laser

La norma CEI EN 60825 classifica i laser in cinque classi di pericolosità crescente. È fatto obbligo, se previsto, l’utilizzo degli appositi occhiali di sicurezza e protezione da radiazione laser. È fatto divieto di giocare con strumenti laser, di qualsiasi classe, nei laboratori.

Sicurezza e centrifughe

Al fine di evitare la rottura delle centrifughe ma anche dei provettoni e provette da centrifuga che generalmente determinano la formazione di sostanze volatili anche pericolose, nonché la pulizia dello strumento invaso da reagenti chimici e da frammenti di vetro, si ricorda quanto segue – si legge nel ben strutturato regolamento dell’Istituto Statale di Istruzione Superiore “A. Parolini” di Bassano del Grappa – prima di azionare la centrifuga:

  • non utilizzare provette e provettoni già danneggiati,
  • non utilizzare provette e provettoni con criccature del vetro,
  • bilanciare sempre “a croce” le masse introdotte al fine di non disassare il rotore,
  • attenzione a non utilizzare centrifughe con porta provette riscaldanti per scopi non previsti dall’uso dello strumento (come per esempio la centrifuga per Gerber) poiché si potrebbero innescare reazioni esplosive nella macchina durante il funzionamento.

In caso di dubbi si legge nel ben strutturato regolamento dell’Istituto Statale di Istruzione Superiore “A. Parolini” di Bassano del Grappa – chiedere sempre prima al tecnico di laboratorio o al responsabile di laboratorio.

Allegato – Simbologia di pericolo

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