I diritti negati degli Ata

di Lalla
ipsef

red – Mentre alcune alcune organizzazioni sindacali sembrano persistere nel clima vacanziero, si registra la dura presa di posizione degli assistenti amministrativi, penalizzati nelle immissioni in ruolo dalle percentuali da destinare alla mobilità professionale e al passaggio dei docenti inidonei. Una sintesi degli interventi.

red – Mentre alcune alcune organizzazioni sindacali sembrano persistere nel clima vacanziero, si registra la dura presa di posizione degli assistenti amministrativi, penalizzati nelle immissioni in ruolo dalle percentuali da destinare alla mobilità professionale e al passaggio dei docenti inidonei. Una sintesi degli interventi.

Pasquarella Consiglia – Salve, sono un’assistente amministrativa di Roma in graduatoria permanente da 8 anni circa, in una posizione medio alta, ma non rientro nel contingente immesso in ruolo. A questo punto faccio solo delle considerazioni…

Mi spiego, in riferimento alle tabelle riepilogative dei posti effettivi presenti su Roma inviate in questi giorni dal MIUR constato che noi ass. amm. precari (veri) siamo l’unici in questa situazione ad essere penalizzati.

Su 447 posti vacanti su cui si decanta l’immissione in ruolo di tutti i precari effettivamente solo 179 ass. amm. precari sono stati destinati al ruolo; persone che, non c’e bisogno di dirlo, (dovreste saperlo bene)
danno il massimo nelle segreterie, gli altri circa 270 sono posti destinati a persone che effettivamente sono già stabilizzate, e questa per me e’ gia una cosa inverosimile. A questo punto non so cosa andro’ a scegliere alla prossima convocazione del Provv.!!!!!

Mi viene anche il dubbio che addirittura non riesco a lavorare quest’anno. Per quanto riguarda ll passaggio di qualifica dei collaboratori scolastici trovo la cosa sinceramente inaccettabile, tutti devono migliorare la propria posizione, e’ ovvio, ma potevano esserci modi diversi per il passaggio al livello superiore per esempio, e non mi sembra di dire un’eresia, dopo il nostro passaggio di ruolo, in fin dei conti il loro lavoro era comunque assicurato si trattava solo di aspettare un’ po (a discapito invece di chi e’ in graduatoria a tenere il posto agli altri).

Per le persone inidonee, senza voler fare nessuna discriminazione, vengono allocati nelle segreterie come parheggio, e sempre non considerando la nostra attesa, inoltre non pensando poi alla cosi’ decantata qualità della scuola da parte del nostro Ministro Gelmini: rimangono fuori persone con 10 anni di esperienza lavorativa e si immettono persone che di segreteria sanno poco e niente. Ottima politica!

Sono veramente amareggiata e mi sento poco rappresentata da tutti i sindacati perchè vorrei che queste considerazioni cosi semplici e limpide dovrebbero nascere spontanee da persone addette ai lavori per far migliorare questa situazione diventata cosi pesante per noi lavoratori della scuola e soprattuto migliorare la scuola,non mandarla allo sbando come sembra ormai che vada. Mi piacerebbe avere una risposta quanto meno per sentirmi un po’ tranquillizzata!!!

Giovanni Di Sorbo – Non passa un giorno che non cambi una legge o una consuetudine, per il vantaggio di qualcuno e a danno di altri.

La miopia della Politica e delle OO.SS. stanno togliendo posti di lavoro vitali per le famiglie dei precari.

La politica, con Tremonti e la Gelmini in testa, hanno effettuato, con il passaggio dei docenti inidonei nei profili del Personale ATA, un nuovo taglio agli organici.

Le OO.SS., vendutesi in toto ancora una volta, non solo non stanno difendendo gli interessi dei docenti inidonei e del personale ATA precario, ma hanno barattato, come in epoca preistorica, il passaggio degli inidonei con la mobilità professionale (do ut des, interesse per interesse).

Il Ministro Brunetta, trovandosi in stato confusionale, non per la luna di miele, come noi spettatori del Grande Fratello crediamo, ma per le continue ingiurie dei suoi colleghi Ministri, (Bossi e Tremonti in testa), non si è accorto (o non ha voluto?) che i suoi tanto sbandierati principi di efficienza e professionalità della P.A., sono stati calpestati e vilipesi da quell’accordo tra la politica e le OO.SS., di cui sopra.

Però io, giunto alla soglia dei 50 anni e con dieci anni di esperienza di assistente amministrativo precario, non sarò qui a lamentarmi, come i politici che hanno doppio, triplo, quadruplo incarico, della tassa di solidarietà del 5% che forse dovranno pagare per aver superato il reddito di 90.000,00 Euro, poiché probabilmente dal 1 settembre non avrò nessun incarico, ma vorrei fare una proposta alla politica, alle OO.SS. e non per ultimo alle forti e influenti associazioni dei Dirigenti Scolastici e dei Quadri della P.A.

Non sarebbe meglio salvare posti di lavoro, lavoro che necessita nelle Istituzioni Scolastiche, tagliando una piccola percentuale del Fondo d’Istituto? Lo sappiamo TUTTI, noi personale della Scuola, quanti Progetti e progettini inutili e quanti incarichi inutili ma retribuiti.

Perché, se una Scuola ha come proprio dipendente un docente inidoneo, (ribadisco inidoneo non diversamente abile) non togliere a quella Scuola i fondi delle FF.SS.?
Perché se quasi tutti i collaboratori scolastici usufruiscono dell’art. 7, e se gli assistenti amministrativi e tecnici usufruiscono della I^ e della II^ Posizione economica, non tagliare i fondi per gli Incarichi specifici?

Forse sarà questo il contributo di solidarietà che il personale della Scuola a T.I. (che è già sicuro di prendere lo stipendio) potrà dare per liberare risorse economiche a vantaggio del personale precario. Non miopia, non vivere giorno per giorno, ma programmazione affinché al personale precario, a cui quest’anno sarà tolto il posto di lavoro, ritornino I COLORI DELL’ANIMA.

Andrea Lo Presti – Carissimi colleghi tutti, sia tecnici che amministrativi, purtroppo solo ed esclusivamente per noi il tempo sta scadendo, anzi “scaduto”!!!!!!!!

Le tanto sbandierate “immissioni in ruolo dei precari” hanno preso una brutta piega; Quella: “delle immense bugie studiate da menti a dir poco ingegnose nell’ingannevole illusione di una “stabilizzazione” incoerente nei numeri e deplorevole nella sua reale fattibilità. Incoerente nelle cifre numeriche, come a volerci “colpire dietro le spalle da colui che credevi il migliore amico”. Deplorevole nelle migliaia di persone e non “individui” che vengono definitivamente buttati da “un precipizio talmente alto che il dolore al cuore per l’imminente tragico schianto ti uccide all’istante”.

Guardo, come credo tanti altri, i miei figli…….e fiero di dare a loro ancora quel sorriso di affetto e amore mai perso in tutti questi lunghi anni di sacrifici e precariato, continuo con tanta forza d’animo a non arrendermi a questa brutale e vergognosa realtà, piena di “sfaccettature cattive e indifferenza inaudita”.

Concludo questo ennesimo sfogo, con delle frasi dette in due film credo conosciutissimi alla gran parte della gente. Il primo è Via col vento! Ricordate quella frase “Domani è un altro giorno” Si………. il giorno, non dei precari veri, ma di chi un ruolo già c’è l’ha! Il secondo è Il Corvo! Ricordate quella frase “Non può piovere sempre” Si………. piove sempre sulla testa dei precari bagnati! Già……… un vero nubifragio ci ha colpito a noi sfortunati precari!!!! Ma purtroppo è ben risaputo che ognuno tira acqua per il proprio mulino e pensa al proprio orto da irrigare. Vergognosi………………..

Spettabile redazione di Orizzonte Scuola voglio mettere a conoscenza di tutti i colleghi precari l’ingegnosa fregatura attuata magistralmente dal nostro eccelso governo!!!!!! Ogni riferimento ai posti liberi e vacanti in organico di diritto dopo i trasferimenti e passaggi che vanno ben oltre quella cifra, il Ministro, facendo il gioco delle tre carte, distingue tra contingente totale e ripartizione destinata a diverse operazioni.

E sì, perché dal contingente totale di 36mila unità bisogna scorporare diverse quote, destinate ad altre finalità che non interessano i precari:
-Accantonamenti per i docenti inidonei 1.300 posti, di cui 1.174 Amministrtivi. e 126 Tecnici.
-Mobilità professionale , 2.768 (40% del contingente) destinata al personale ATA di ruolo per passaggi verticali di profilo.

A farne le spese sono i precari inclusi nelle graduatorie provinciali dei profili Amministrativi e Tecnici ai quali vengono così sottratti ben 4.068 posti (60%) di cui 1.330 per docenti inidonei e 2.768 per la mobilità professionale su di un totale di 6.707 dei rispettivi contingenti.

Ad essere soddisfatti, si fa per dire, restano solo i precari Collaboratori Scolastici ai quali per le assunzioni in ruolo va l’intero contingente di 26.641 posti che rappresenta il 74% dei 36mila posti.

Grazie Ministro per averci assunto nell’infinita graduatoria dei disoccupati.

Marina Sorrentino – Spett.bile redazione di orizzonte scuola, vi invio questa lettera per chiarire una cosa fondamentale. Noi assistenti amministrativi e tecnici precari siamo vittime dei sindacati. la FLC e le altre
principali sigle sono state promotrici di una crociata per far approvare la mobilità professionale ata con una quota del 40 per cento! Un vero è proprio gesto di macelleria sociale. Non sarebbe bastato l’accantonamento del 10 per cento? Allora cosa dobbiamo pensare? Che la FLC e gli altri sindacati promotori di questa scelta scellerata hanno volluto spalmare i tagli del governo al personale ATA solo sulla nostra categoria?

Spero che ci sia in Italia almeno..un rappresentante del sindacato scuola.. almeno uno..che abbia il coraggio di farsi carico della situazione disperata in cui ora noi come categoria versiamo e che ci scrivi o contatti per aiutarci. Anche noi siamo lavoratori!

Mario Di Nuzzo – Ai colleghi assistenti amministrativi “precari”, ai colleghi ATA tutti, sappiate che non siamo soli. Non credevo ai miei occhi, quando sono arrivato a Medjugorje. La preghiera di migliaia di pellegrini per strada, in ogni luogo, le confessioni in chiesa e nei cortili antistanti la parrocchia di San Giacomo di Medjugorje, una fede incondizionata di pellegrini e residenti, il sodalizio con Dio, l’arma contro ogni male.
Ho avvertito subito un senso di pace che non si può descrivere. La mente “libera”. Svanite le ansie per il precariato, la salute, l’ università, la famiglia e uno sguardo al futuro in maniera diversa .

Era Maria, la Regina della Pace, era lo spirito santo che scendeva su tutti i pellegrini, me compreso, l’effettiva testimonianza di amore dopo 30 anni di apparizioni e di messaggi, l’epilogo di una chiamata giunta circa un anno prima a cui ha fatto seguito un pellegrinaggio fortemente desiderato, era l’aver incontrato Marija, una delle sei veggenti, subito dopo un’apparizione, l’11/08/2011, un emozione fortissima, nel giorno più bello della mia vita.

Dal 06 al 13 agosto 2011, una testimonianza di autentica conversione e di fede, di cui il sottoscritto è testimone avendo messo definitivamente al centro della sua vita Dio, con “i suoi” progetti di vita e di lavoro, sbarazzandosi di quelle negatività respirate per fin troppo tempo, che lo angosciavano senza dargli pace e lo rendevano di cattivo umore e insicuro .

Medjugorje, luogo di rinascita, di saldissima fede e di preghiera, “la speranza dell’umanità”, come testimoniato dal “Beato” Papa Giovanni Paolo II, luogo flagellato dal comunismo di Tito e da una guerra annunciata dalle lacrime di Maria dieci anni prima, che non ha ceduto al male, ai ricatti, alle minacce, alle torture perpetrate ai danni di religiosi cristiani e gente comune, richiamando circa 50 milioni di pellegrini giunti da tutto il mondo e mettendo in croce coloro i quali cercarono in tutti i modi di contenere quest’onda di sana e santa cristianità, un segno inequivocabile di cristianesimo annunciato dalla Madonna con due rosari sulla collina delle apparizioni del monte Podbrdo a cui ha fatto seguito la sua prima apparizione il 24 giugno 1981 .
Le cose cambieranno come dice Maria nell’umanità, se “Pregate, pregate, pregate” .

A tutti i colleghi amministrativi, che hanno avuto il coraggio di testimoniare la loro sofferenza attraverso questo blog, sappiate che Dio attraverso la Madonna intercede per la salvezza dell’umanità, che Dio c’è.
Perché vi scrivo cari colleghi, perché vi voglio semplicemente bene, perché fino a pochi giorni fa ero anch’io in preda all’ansia per un ruolo che non arrivava, e per dei progetti di vita che tardavano a realizzarsi, pur essendo quasi vicino alla soglia dei 10 anni di servizio “non di ruolo” nel profilo di assistente amministrativo, e all’età di 40 anni, precario a Catania, e come uno dei tantissimi precari d’Italia non mi spiegavo perché tanta cattiva sorte.

Ebbene a Medjugorje si cambia, ci si abbraccia con la Madonna senza vedersi, e i brividi delle giornate afose di agosto testimoniano la sua presenza, ci si sente unicamente “inattaccabili”, la vera dimostrazione di unità senza tempo e senza luogo d’origine.
A Medjugorje svaniscono tutti i dolori, le ansie, le paure e ritorna il sereno.
Siamo “tutti uguali” per la Madonna, così dice nei suoi messaggi alle veggenti e tramite loro al mondo e questo lo si avverte proprio in quel luogo santo dove la fede traspare in tutti gli esseri viventi, dove la madonna sta consacrando l’umanità.

Tra le innumerevoli testimonianze, e le visite ai luoghi santi dove la Madonna per intercessione di Dio ha operato miracoli al corpo e all’anima, mi sento di parteciparvi una delle tante iniziative di preghiera, di parrocchie e associazioni di Medjugorje, che hanno trovato in tutto il mondo una fattiva e concreta partecipazione.

nfatti a pochi giorni dall’inizio dell’anno scolastico, in questo momento di comprensibile apprensione per il lavoro, mentre montano le polemiche e la rabbia per il lavoro precario o per il lavoro che manca, vi esorto a non avere paura e vi invito ad un’iniziativa che mi piace tantissimo, e che sto mettendo in pratica giorno dopo giorno per una o più categorie:

i precari ATA della scuola;
i politici;
i non credenti.

1000 AVE MARIA o PIU’, da recitare e inviare come:
Dono a Maria Regina della Pace per le sue intenzioni n° ……… AVE MARIA.
Vi saluto colleghi cari, amministrativi e non, con l’augurio che possiate ritrovare “la pace nei vostri cuori e nelle vostre famiglie” e con un messaggio della Madonna di Medjugorje che esorta a pregare tutti i suoi figlioli

Tutti devono conoscere quanto sta accadendo agli assistenti amministrativi precari: invito alla difesa del lavoro

Puglia, cosa accade per le immissioni in ruolo degli assistenti amministrativi?

Messina – informativa ai sindacati su assunzioni e supplenze

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