I dirigenti scolastici chiedono modifica al Piano scuola emergenza Covid-19, Udir: “Non spetta a loro certificare positività”

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Marcello Pacifico (Udir): “La scuola non è un laboratorio di analisi, non è compito dei dirigenti scolastici certificare casi di positività. Come sindacato saremo accanto ai lavoratori tutelandoli”

Come riporta la stampa nazionale e locale, 105 dirigenti scolastici Umbri hanno inviato e sottoscritto una lettera in cui chiedono urgentemente una modifica al “Piano Scuola emergenza Covid-19” per l’anno scolastico 2021-2022, nello specifico per la scuola primaria. «Non spetta a noi certificare la positività di uno studente; la procedura prevista per le scuole Primarie è un pasticcio e crea solo confusione: si scelga tra il modello Infanzia e quello delle Superiori», recita uno stralcio della missiva.

IL PUNTO DI VISTA DEL SINDACATO UDIR

Il sindacato, che sta dalla parte dei dirigenti, si era già posto il problema. I dirigenti scolastici Udir appoggiano infatti “con forza questa iniziativa, fornendo supporto affinché congiuntamente si possa raggiungere l’obiettivo”. A pagina 7 del Piano Scuola emergenza Covid-19 per l’anno scolastico 2021-2022 infatti si legge che “il referente Covid della scuola segnala un caso accertato di positività”.

La scuola non può accertare, nel modo più assoluto, nessun caso, non è un nosocomio né un laboratorio di analisi. Dario Tumminelli, dirigente scolastico Udir, ha commentato affermando che “la norma va assolutamente rivista. Non è la scuola che accerta, semmai è l’azienda sanitaria di riferimento che può accertare un caso di positività. Bisogna intervenire ridistribuendo e capovolgendo ruoli e responsabilità”.

IL COMMENTO DEL PRESIDENTE MARCELLO PACIFICO

Marcello Pacifico, presidente nazionale del sindacato Udir, ha affermato che “la scuola non può e non deve essere un centro di analisi che può certificare casi conclamati di Covid-19, non si può far carico di incombenze che non le competono, né tantomeno si può chiedere al dirigente scolastico adempimenti e responsabilità che esulano dalla propria professionalità. Come sindacato saremo accanto ai lavoratori tutelando i dirigenti scolastici: non è loro compito certificare la positività”.

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