I dirigenti non hanno il potere di sospendere i docenti

di redazione
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red – Nuovo duro colpo alla riforma Brunetta viene dal Tribunale di Ferrara. La riforma Brunetta non è applicabile perchè non è stata recepita nel contratto. La contrattazione è imprescindibile.

red – Nuovo duro colpo alla riforma Brunetta viene dal Tribunale di Ferrara. La riforma Brunetta non è applicabile perchè non è stata recepita nel contratto. La contrattazione è imprescindibile.

Duro colpo tenuto nascosto, evidentemente, perchè dello scorso anno, e messo in luce da Italia Oggi dopo la caduta del Governo Berlusconi.

Si tratta del provvedimento del Tribunale di Ferrara del 27/08/2010 n. 3299 che rimette al centro quella contrattazione sacrificata dal passato Governo, nell’idea di poter rovoluzionare il comparto pubblico con il solo strumento della legislazione.

Scendiamo nel merito. L’ordinanza affronta la questione delle sanzioni disciplinari contenute nella riforma Brunetta che, secondo l’interpretazione data dalla circolare 88/2010 del MIUR, darebbero potere ai dirigenti di sanzionare i docenti con sospensioni fino a 10 giorni.

Un punto di vista non accoglibile, secondo il Tribunale di Ferrara, perchè la legge di riferimento non è contenuta nel contratto, il contratto è infatti fermo al 2007.

La normativa di riferimento resta, quindi il Testo unico ed in particolare l’art 506, che prevede che sia il Ministro in parsona a dover applicare la sanzione; tutt’al più il dirigente potrà esercitare il suo potere fino all’avvertimento scritto.

Il principio applicato dal Tribunale è semplice, e non stiamo ad annoiarvi con termini tecnici: tutto ciò che non è richiamato espressamente nel contratto non è applicabile, e tutto ciò che è presente nel contratto, anche se abrogato, è in vigore.

Un’ordinanza, quindi, che va oltre la semplice questione delle sospensioni, ma che rimette in gioco quel modus operandi antisindacale e contro la contrattazione che ha caratterizzato il passato Governo. Nell’auspicio che, almeno in questo, l’attuale esecutivo, non segua le orme dei predecessori.

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