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I Dipartimenti: cosa sono, quali funzioni. Scarica due regolamenti

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I Dipartimenti rappresentano un’articolazione del Collegio dei docenti di carattere permanente, finalizzata a supportare la didattica e la progettazione formativa. Valorizzando l’autonomia della scuola e la dimensione collegiale e cooperativa dei docenti, essi svolgono un ruolo strategico per il processo di insegnamento-apprendimento (DPR n.88 del 15.03.2010 art.5 c.3 lettera c e Direttiva n.57 del 15.07.2010 1.2.2) e per la professionalità dei docenti.

Cosa sono i dipartimenti?

I Dipartimenti, come ha ben specificato il regolamento adottato dall’Istituto Tecnico Commerciale Statale e per Geometri ‘E. Fermi’ di Pontedera (Pi), sono:

  • luogo del confronto e della condivisione delle scelte culturali e metodologiche
  • luogo di produzione culturale (strumenti concettuali, operativi, didattici, valutativi, progettuali)
  • luogo di progettazione (significatività e traducibilità delle discipline in percorsi formativi)

Obiettivi dei dipartimenti:

  • realizzare interventi sistematici in relazione alla didattica per competenze, all’orientamento e alla valutazione degli apprendimenti
  • presidiare la continuità verticale e la coerenza interna del curricolo
  • presidiare i processi di apprendimento per lo sviluppo dei saperi e delle competenze previste nei profili dei vari indirizzi
  • individuare i bisogni formativi e proporre eventuali forme di autonomia e flessibilità curricolare e organizzativa
  • definire i piani di aggiornamento del personale
  • promuovere e sostenere la condivisione degli obiettivi educativi e la diffusione delle metodologie più efficaci per migliorare i risultati di apprendimento degli studenti.

Articolazione e composizione dei Dipartimenti

I dipartimenti disciplinari sono formati da tutti i docenti dell’istituto.
in relazione agli obiettivi da raggiungere, i dipartimenti possono anche aggregarsi per asse culturale, composti dai docenti che afferiscono ai quattro assi oppure per indirizzo, composti dai docenti delle discipline che caratterizzano i diversi indirizzi presenti nell’istituto.
al dirigente scolastico è riservato, nell’ambito delle sue funzioni istituzionali, il ruolo di coordinamento generale del sistema dipartimentale e di raccordo con il Collegio dei Docenti. Il Dirigente Scolastico provvede alla prima convocazione dei dipartimenti disciplinari all’inizio di ciascun anno scolastico.
Successivamente ogni Dipartimento organizza il lavoro secondo tempi e modalità concordate al proprio interno, sulla base della programmazione definita dal Collegio dei docenti.

Prerogative dei dipartimenti

È prerogativa del dipartimento tradurre il Piano dell’Offerta Formativa in percorsi didattici disciplinari e interdisciplinari, verificarne l’efficacia e introdurre modifiche.

Dipartimenti disciplinari

In particolare, è compito dei dipartimenti disciplinari:

  • Definire le conoscenze, le abilità e le competenze in uscita rispettivamente nel primo biennio, secondo biennio e quinto anno in ciascuno degli indirizzi e delle articolazioni presenti nell’Istituto
  • Predisporre la programmazione disciplinare annuale
  • Definire gli standard minimi richiesti a livello di conoscenze e competenze
  • Definire i criteri di valutazione e le griglie di valutazione delle verifiche
  • Definire le scelte metodologiche
  • Predisporre le prove di misurazione degli standard da effettuare (in ingresso, in itinere e al termine dell’anno scolastico) nelle classi parallele
  • Progettare interventi di recupero e di sostegno durante l’anno scolastico
  • Predisporre o selezionare i progetti culturali da realizzare nelle classi
  • Predisporre l’adozione dei libri di testo
  • Proporre attività di aggiornamento
  • Predisporre materiale didattico (Unità di apprendimento, prove di verifica, ecc.)
  • Ogni altra materia specificatamente delegata dal Collegio dei Docenti.

Dipartimenti per Asse Culturale

È compito dei Dipartimenti per Asse Culturale:

  • Definire le competenze conformi agli Assi Culturali ed alle Competenze Comuni di Cittadinanza
  • Predisporre materiale didattico (Unità di apprendimento, prove di verifica, ecc.)
  • Predisporre rubriche di valutazione delle competenze trasversali
  • Proporre attività di aggiornamento
  • Ogni altra materia specificatamente delegata dal Collegio dei Docenti

Dipartimenti d’Indirizzo

È compito dei Dipartimenti per Indirizzo:

  • Definire le specificità della formazione realizzata da ciascun indirizzo e da ciascuna articolazione in termini di competenze e conoscenze
  • Individuare le attività specifiche di ogni indirizzo e comunicarle ai diversi livelli dipartimentali
  • Proporre attività di aggiornamento
  • Ogni altra materia specificatamente delegata dal Collegio dei Docenti.

In caso di trattazione di questioni specifiche, i dipartimenti hanno facoltà di organizzarsi in sub-dipartimenti. Le determinazioni di questi ultimi devono essere, in ogni caso, riassunte con delibera del dipartimento.

Le riunioni dipartimentali

Le riunioni dipartimentali si svolgono almeno nei seguenti momenti dell’anno scolastico.
Prima dell’inizio delle lezioni e successivamente all’incontro dei responsabili dei dipartimenti per programmare le attività da svolgere nelle riunioni:

  • stesura/modifica/integrazione regolamento dipartimenti
  •  verifica delle attività didattiche dell’anno precedente
  • definizione di abilità, conoscenze e competenze
  • definizione standard minimi
  • individuazione del numero e della tipologia degli strumenti di verifica
  • progettazione e coordinamento prove di verifica disciplinari comuni in ingresso
  • condivisione dei criteri e degli strumenti di valutazione.

La progettazione annuale

Entro il 15 ottobre (o comunque entro la data fissata per la consegna dei piani di lavoro o delle progettazioni):

  • elaborazione della programmazione didattica e disciplinare
  • proposte di attività per l’ampliamento dell’offerta formativa
  • proposte di attività interdisciplinari
  • proposte viaggi d’istruzione e visite guidate (criteri generali su obiettivi didattici e mete per classi parallele)
  • proposte di acquisto materiali e sussidi didattici
  • proposta percorsi di autoaggiornamento / aggiornamento, formazione docenti (anche alla luce delle attività progettuali deliberate).

Alcune scadenze

Dopo la fine del trimestre/quadrimestre:

  • verifica intermedia della programmazione disciplinare, alla luce dei risultati della valutazione trimestrale
  • progettazione interventi di recupero e sostegno didattico.

Dopo le verifiche recupero insufficienze trimestrali:

  • verifica attività di recupero.

A marzo/aprile:

  • monitoraggio sullo sviluppo dei percorsi formativi
  • proposte di adozione di libri di testo
  • progettazione e coordinamento prove di verifica di competenza in uscita per il primo biennio.

Entro la fine delle lezioni:

  • Individuazione contenuti essenziali per le prove di verifica nei casi di sospensione del giudizio
  • Definizione tipologia verifiche per sospensione giudizio e progettazione verifiche
  • Proposte didattiche per l’inizio del nuovo anno scolastico.

Programmazione lavoro annuale

A inizio anno scolastico si svolge una riunione tra coordinatori di dipartimento e staff di Dirigenza, nella quale vengono concordate le linee programmatiche di lavoro annuale (obiettivi principali, tempi).

Compiti del coordinatore

I lavori vengono coordinati da un docente nominato dal Dirigente scolastico, che tiene conto delle proposte del dipartimento, dell’esperienza e delle competenze possedute in relazione al compito da svolgere e della disponibilità dichiarata.

Il coordinatore di dipartimento:

  1. rappresenta il proprio dipartimento
  2. fissa le riunioni (in base al monte ore annuale stabilito, art.27 del CCNL vigente), convocandole con un preavviso minimo di 7 giorni, tramite avviso scritto fatto pervenire a ciascun docente. Tale avviso viene comunicato anche in segreteria docenti
  3. su delega del dirigente scolastico, presiede il dipartimento, le cui sedute vengono verbalizzate. Alla fine della discussione, quando ve ne sia necessità, il dipartimento vota sulle proposte da inserire nelle delibere del Collegio dei Docenti
  4. è punto di riferimento per i docenti del proprio dipartimento come mediatore delle istanze di ciascun docente, garante del funzionamento, della correttezza e trasparenza del dipartimento
  5. informa il Collegio dei docenti delle attività svolte e delle delibere approvate
  6. partecipa alle riunioni dei Coordinatori dei Dipartimenti convocate dal Dirigente Scolastico.

Funzionamento dei dipartimenti disciplinari

Le riunioni dipartimentali si svolgono secondo un calendario che viene concordato all’interno di ogni dipartimento (ad eccezione della prima riunione, che è convocata dal Dirigente).
Ciascun incontro si svolge con le seguenti modalità:

  • discussione sulle materie poste all’od.g., moderata dal coordinatore
  • delibera sulle proposte.

Le delibere:

  • vengono approvate a maggioranza semplice dei docenti presenti
  • non possono essere in contrasto con il P.T.O.F., pena la loro validità
  • una volta approvate divengono parte delle delibere del Collegio dei Docenti
  • le delibere così assunte non possono essere modificate né rimesse in discussione, fino a che non si presentino elementi di novità che richiedano nuova discussione, nuova elaborazione e procedura deliberante
  • la discussione e le delibere sono riportate a verbale.

Ciascun docente:

  • ha l’obbligo contrattuale (ex. art. 27 C.C.N.L. vigente) di partecipare alle riunioni di dipartimento
  • in caso di assenza per motivi giustificati deve avvisare il coordinatore e giustificare l’assenza per scritto al dirigente
  • ha il diritto di richiedere al coordinatore che vengano messi all’ordine del giorno argomenti da discutere, purché entro 7 giorni prima della data dell’incontro stesso.

Le riunioni del dipartimento sono convocate dalla dirigenza o dal coordinatore, su propria iniziativa o obbligatoriamente su richiesta motivata espressa dalla maggioranza dei docenti del dipartimento.

Verbalizzazioni

Le sedute vengono verbalizzate. Il verbale, una volta approvato e firmato dal coordinatore, viene inviato al Dirigente Scolastico, riportato sul registro generale dei verbali del dipartimento e pubblicizzato a tutti i docenti a cura del coordinatore.

Efficacia delle delibere

Le delibere dei dipartimenti sono immediatamente efficaci se riguardano aspetti specifici delle discipline in essi rappresentate e vengono portate a conoscenza del Collegio dei docenti, che le fa proprie.
Per questioni di carattere generale, i dipartimenti elaborano proposte destinate al Collegio dei Docenti, che delibera in merito.
Rimangono, in ogni caso, in capo al Collegio dei Docenti le competenze in materia di deliberazione degli indirizzi generali educativi dell’Istituto e in materia di deliberazione dei criteri per gli scrutini finali.

I regolamenti

Molte scuole hanno preferito non disciplinare il funzionamento del “Dipartimento”. Alcune altre, di gradi anche diversi (Primaria, Secondaria di Primo e di Secondo grado) hanno, invece, prestabilito composizione, modalità di funzionamento e tempi. Come, ad esempio, l’Istituto Tecnico Commerciale Statale e per Geometri ‘E. Fermi’ di Pontedera (Pi), diretto dal dirigente scolastico prof. Luigi
Vittipaldi, o l’Istituto Comprensivo “Eduardo De Filippo” di Poggiomarino (NA) diretto dal dirigente scolastico prof.ssa Marianna Massaro.  Ed, inoltre, l’Istituto Comprensivo di Stradella, diretto dal dirigente scolastico Dott.ssa Laura Pavesi. Tutti i dirigenti di alto spessore culturale e spiccate capacità manageriali.

Allegato 1 DIPERTIMENTO

Allegato-3 – DIPERTIMENTI

Allegato 2 – Regolamento_dipartimenti

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