I decreti di attuazione della Legge 107. Analisi dell’atto n.379: la nuova istruzione e formazione professionale

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Tra gli otto schemi di decreti legislativi approvati il 14 gennaio dal Consiglio dei ministri, uno riguarda la “revisione dei percorsi dell’istruzione professionale e il raccordo con i percorsi dell’istruzione e formazione professionale“.

Punto di partenza è la delega contenuta nella legge n. 107/2015, il cui comma 181, lett. d) prevede la “revisione dei percorsi dell’istruzione professionale, nel rispetto dell’articolo 117 della Costituzione, nonché raccordo con i percorsi dell’istruzione e formazione professionale, attraverso:

1) la ridefinizione degli indirizzi, delle articolazioni e delle opzioni dell’istruzione professionale;

2) il potenziamento delle attività didattiche laboratoriali anche attraverso una rimodulazione, a parità di tempo scolastico, dei quadri orari degli indirizzi, con particolare riferimento al primo biennio”.

In generale il testo segue lo schema culturale ed istituzionale del sistema attuale, limitandosi ad una semplice revisione dei problemi sorti in questi anni e creando altre istituzioni (la Rete nazionale).

Ecco come la bozza di decreto legislativo intende articolare il percorso indicato dalla legge.
L’approfondimento completo è disponibile sul blog Edises

Identità e indirizzi dell’Istruzione Professionale (artt. 1, 2 e 3) Si parla di “scuole territoriali dell’innovazione” con la possibilità di aggregare le discipline in assi culturali.

Gli attuali indirizzi di studio sono arricchiti di quattro nuovi (Pesca commerciale e produzioni ittiche; Gestione delle acque e risanamento ambientale; Servizi culturali e dello spettacolo; Arti ausiliarie delle professioni sanitarie: odontotecnico e ottico).

Per l’Assetto organizzativo, didattico e autonomia (artt. 4,5 e 6) non sono previsti importanti mutamenti. I quadri orari prevenderanno 2.112 ore del biennio. Dell’orario generale, 264 ore saranno dedicate a progetti formativi individuali, compresa l’alternanza scuola-lavoro dal secondo anno.

Nel triennio sono previste 1.056 ore per ogni anno (462 di insegnamenti generali e 594 di indirizzo). Sparisce il vincolo della quota da destinare alle attività di alternanza scuola-lavoro. Viene confermato l’Ufficio Tecnico e il Comitato Tecnico Scientifico. I docenti vengono caricati dell’attività di tutorato nel biennio.

La nuova Rete nazionale delle scuole professionali e i passaggi tra sistemi (artt. 7 e 8)

Tutti gli istituti Professionali faranno parte di una nuova Rete nazionale per la diffusione di un sistema di alternanza scuola-lavoro e di apprendistato.

Dotazioni organiche (art. 9)

Nessun riferimento viene fatto ad una valorizzazione contrattuale verso il personale che sceglie di restare nell’Istruzione Professionale e nella Formazione Professionale.

Monitoraggio, valutazione di sistema e aggiornamento dei percorsi (art. 10)

La valutazione quinquennale dei percorsi potrà permettere variazioni dei profili di uscita e dei risultati di apprendimento dei vari indirizzi, ma non degli indirizzi stessi.

Leggi l’approfondimento completo a cura del D.S. Roberto Pellegatta sul blog Edises

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