I dati sui contagi Covid presto pubblici. Anief: i monitoraggi sono basilari, lo chiediamo da mesi

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Comunicato Anief – Siamo nel mezzo della terza ondata di Covid19. Anche la scuola ne è stata travolta. A dirlo sono gli esperti del Comitato Tecnico Scientifico, che hanno predisposto le linee alla base delle nuove misure restrittive contenute nell’ultimo Dpcm che ha previsto una stretta specialmente in zona rossa: applicando i nuovi parametri, a partire dai 250 contagi ogni 100mila abitanti, i governatori, anche se non tutti d’accordo, stanno già in molti casi adottando misure rigide di chiusura delle scuole o in altri stanno proseguendo quanto intrapreso in precedenza.

Permane tuttavia uno stato di incertezza, con interpretazioni diverse degli stati numeri. Secondo la stampa specializzata, nei prossimi giorni dovrebbe però nascere un tavolo tecnico con il ministero dell’Istruzione, il Comitato tecnico scientifico e le Regioni proprio per avere un quadro oggettivo, “completo e aggiornato dei dati sui contagi a scuola, particolarmente preoccupanti anche alla luce del dilagare delle varianti”.

Marcello Pacifico, presidente Anief: “Sono mesi che chiediamo di attuare un monitoraggio serio e a ‘tappeto’ all’interno delle scuole, basato su un rapporto diretto e continuo tra le Asl e gli istituti scolastici. La linea è stata raccolta dal neo ministro dell’Istruzione Patrizio Bianchi ed ora anche dal Comitato tecnico scientifico e dai governatori: si faccia presto ad attuarla, perché il Covid sta correndo. Come si faccia presto a vaccinare tutto il personale che opera nella scuola, cancellando le assurde esclusioni di intere categorie o fasce di età”.

I numeri del Covid-19 legati agli studenti e al personale saranno resi pubblici: “con i dati dei contagi scuola si potrebbe avere un’idea più concreta di come circoli il Covid negli istituti fra studenti e personale scolastico”, scrive Orizzonte Scuola. I dati numerici sull’andamento dei contagi da Coronavirus, inoltre, permetterebbero di evitare le diatribe, anche giudiziarie, con esiti contrapposti, che stanno caratterizzando i rapporti Governo-Regioni. Oltre ai diversi territori dove si è imposta la didattica a distanza al 100%, ci sono Regioni che ancora non prevedono misure maggiormente restrittive per le scuole, come il Veneto, la Lombardia, ma non escludono “di poter allungare lo stop alla didattica in presenza oltre il 14 marzo, giorno in cui scadrà l’ordinanza attualmente in corso”.

Inoltre, continua la rivista on line “è chiaro che la vaccinazione del personale scolastico giocherà un ruolo molto fondamentale in questo quadro: al momento il piano procede a macchia di leopardo con Regioni che iniziano a concludere la vaccinazione di docenti, dirigenti scolastici e personale Ata e altre che invece stanno attivando solo in questi giorni la vaccinazione. Al momento, secondo il report aggiornato del Ministero della Salute, sono oltre 400 mila le dosi somministrate al personale scolastico in tutta Italia”.

Anief accoglie positivamente la decisione di allestire un tavolo con rappresentanti del ministero dell’Istruzione, del Cts e delle Regioni specifico per monitorare gli andamenti dei contagi da Covid-19 nelle nostre istituzioni scolastiche. Si tratta di una esigenza che il sindacato ha messo bene in evidenza da mesi, ma che sinora non aveva avuto attuazione. Evidentemente, le varianti del virus l’hanno resa ancora più cogente ed ora chi governa la scuola non può farne a meno.

Allo stesso tempo, il sindacato elogia la decisione di accelerare sulla somministrazione dei vaccini a dipendenti della scuola, docenti e Ata, ma anche dirigenti e Dsga, sollecitando le istituzioni a cancellare la tassa sugli eventuali giorni di malattia per gli effetti collaterali e concedendo il permesso retribuito a docenti e Ata, sulla scia di quello che ha già deliberato la giunta di Trento.  Come pure di cancellare le immotivate esclusioni di intere categorie, quali i dipendenti non residenti, ai quali si chiede di fare un assurdo viaggio interregionale in tempo di pandemia, gli ultra 65enni, i tirocinanti del TFA sostegno e di Scienze della Formazione Primaria e tutto il personale scolastico in servizio all’estero.

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