I compiti ‘silenziosi’ dei docenti, oltre 1600 ore annue. Il lavoro sommerso vale almeno 800 euro mensili

Stampa
didattica a distanza e-learning

Venerdì scorso la redazione di Orizzonte Scuola ha lanciato, sulla propria pagina Facebook, un sondaggio con i propri lettori. Il tema era quello di individuare i compiti sommersi degli insegnanti. Tutto partiva dall’assunto, non veritierio, che il docente lavori solo 18 ore settimanali. In realtà non è così.

Lungi da noi rappresentare una visione favolistica della vicenda (fare l’insegnante è un lavoro come tutti gli altri, dal biologo fino al parrucchiere) ci sono però dei luoghi comuni da sfatare.

Sono davvero tanti i compiti sommersi per un insegnante: dalla stesura della programmazione sulla materia per inizio e fine anno, alla compilazione dei registri passando per la correzione delle verifiche scritte e la preparazione dei colloqui di lavoro. Non solo: il periodo delle vacanze, come il Natale o la Pasqua, non è certo esente da questo tipo di attività.

L’anno scorso, la giunta provinciale dell’Alto Adige ha commissionato una ricerca con la quale ha dimostrato che i docenti, in realtà, lavorano circa 1643 ore annue, circa 36 ore a settimana per 45 settimane.

Secondo lo studio, i docenti di ruolo lavorano 1.660 ore in un anno, mentre i supplenti 1.580 ore. Coloro che maggiormente svolgono lavoro sommerso sono i docenti delle scuole superiori, con 1.677 ore annue totali. I prof della media lavorano 1.630 ore. Gli uomini lavorano un po’ di più (hanno meno impegni casalinghi), 1.648 ore, le donne 1.639 ore in un anno.

Quanto vale il lavoro sommerso degli insegnanti? Considerando che un’ora dovrebbe essere retribuita 17,50 euro, il lavoro “silenzioso” per ogni docente ha un valore pari a circa 14mila euro annue. Calcolo approssimativo che non tiene conto di diversi fattori, a partire dai diversi gradi di scuola, ma che fornisce un’idea del fenomeno.

Stampa

Concorsi ordinari docenti entro il 2021, anche DSGA. Preparati con CFIScuola!