I compiti in classe al tempo del Covid-19: “sarà un’impresa copiare”. Sondaggio di Skuola.net

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“Nulla è come prima anche a scuola, anche per i tanto temuti compiti in classe. Da quasi un mese le lezioni sono riprese in tutta Italia e gli studenti hanno dovuto cambiare molte delle loro abitudini”.

Tra queste anche i famigerati compiti in classi, negli ultimi anni chiamati ‘verifiche’, che non si svolgono più con le modalità tradizionali: stop ai classici suggerimenti a voce o con bigliettini ma in compenso niente prof che gira tra i banchi per controllare eventuali copiature.

Il sito Skuola.net ha riassunto alcune abitudini diffuse tra gli studenti durante i compiti in classe che adesso, ai tempi del Covid, non si possono più fare.

Con l’introduzione dei chiacchieratissimi banchi singoli, sbirciare le risposte corrette dal proprio compagno di banco sarà pressoché impossibile, proprio perché tra gli alunni deve esserci sempre almeno un metro di distanza.

Impossibile anche passarsi i classici e provvidenziali bigliettini a causa dei banchi monoposto e ben distanti. Idem per i suggerimenti a voce che dovrebbero essere fatti a voce troppo alta causa distanza e mascherina obbligatoria.

Altro grande classico, dopo i bigliettini, era quello di passare le risposte in un foglio protocollo richiesto dal compagno che sollecitava un aiuto: ognuno ha il suo foglio e non ci si può scambiare nulla per timore del contagio.

Infine, l’ultima cosa che davvero non si può fare in vista di un compito in classe al tempo del Covid è dimenticare a casa un elemento essenziale per la verifica, come il dizionario o la calcolatrice.

Rimediare all’ultimo momento uno di questi oggetti, soprattutto con le nuove norme vigenti, potrebbe rivelarsi una missione impossibile.

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