I collaboratori del DS sono pagati due volte. Lettera

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Inviato da Mario Lorenzo – Ho letto le rimostranze del prof Cicero, presidente ANCODIS, e non ho potuto fare a meno di notare le numerose amnesie.

Ci si lamenta dei pochi spiccioli che vengono riconosciuti ai collaboratori dei DS.

Vorrei far notare che posso produrre al prof Cicero contratti integrativi di istituto dove vengono riconosciuti ad alcuni collaboratori dei compensi pari a 4/5 mila euro dal FIS.

Ovviamente nulla si sa del BONUS che rimane “cosa nostra” (evviva la trasparenza) tra alcuni DS e i percettori dei compensi compresi i collaboratori che vengono pagati due volte per la stessa funzione. La prima con il FIS la seconda con il BONUS.

Dimentica di ricordare, il prof Cicero, che quasi la totalità dei collaboratori usufruisce dell’esonero dall’insegnamento.

Dimentica di ricordare che le incombenze dei collaboratori sono di competenze dei DS che le demandano/subappaltano ai collaboratori.

Dimentica di ricordare che i DS sono già pagati per queste incombenze appaltate e quindi, questi lavori/collaborazioni sono pagati due volte dal cittadino.

La prima con lo stipendio del DS e la seconda con il FIS che è salario differito degli insegnanti e che i DS usano a loro piacimento come fosse un loro salvadanio personale.

In altri termini è come se il prof Cicero, dovendo manutenere la casa, facesse un contratto con un costruttore che ad un certo punto si rende conto di non poter assolvere ai compiti per i quale ha firmato il contratto e quindi decide, legittimamente, di affidare dei lavori ad una ditta subappaltatrice.

Poi, però, chiede al prof Cicero di pagare a sua volta quest’ultima ditta.

Immagino che il prof Cicero concordi con la richiesta e accetti di buon grado.

Infine ricordo che i collaboratori sono espressione diretta dei DS e non come avveniva una volta, in modo democratico e non per volere monarchico, del collegio che li eleggeva. Su questo aspetto mi fermo qui per non urtare la suscettibilità di qualcuno.

In quel caso il collegio valutava anche l’equilibrio del collaboratore che  sarebbe stato il tramite tra i docenti e il dirigente protempore.

Propongo al prof di avanzare la seguente richiesta ai rappresentanti dei DS.

L’attuale contrattazione diventi contrattazione provinciale. In questo modo verrebbe stabilito lo stesso compenso a tutti i collaboratori delle scuole che ricadono nelle medesime caratteristiche e non verrebbe lasciata la decisione alla magnanimità del DS di turno.

In conclusione credo che il prof Cicero abbia sbagliato indirizzo. Dovrebbe rivolgersi all’ANP e a agli altri rappresentanti dei DS per farsi riconoscere quei “miseri” compensi per la collaborazione “offerta”. Compensi che dovrebbero essere attinti dalle varie prebende previste per i DS e che, come detto prima, già compensano i lavori che non svolgono i DS ma scaricano sui loro collaboratori.

Infine ricordo al prof Cicero che non c’è obbligo alcuno di accettare l’incarico se questo è gravoso e non gli viene riconosciuto il dovuto. I valvassori o valvassini sono oramai scomparsi da tempo ma nella scuola sembra di no.

Cordialmente

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