I 5 in condotta sono aumentati oppure no?

di Lalla
ipsef

red – Secondo i dati forniti dal Ministero i 5 in condotta sono aumentano del 32% rispetto all’anno precedente, mentre la parlamentare Manuela Ghizzoni, capogruppo Pd in commissione Cultura alla Camera, parla di "dati taroccati", in quanto sarebbero in calo i ragazzi che ottengono solo il 5 in condotta, e in aumento "solo" il numero dei ragazzi che insieme ad insufficienze nelle materie riportano anche quella nel comportamento. Scontro quindi sul valore della scuola: gli insegnanti stanno lavorando bene oppure no? E’ un bene che un numero così alto di ragazzi abbia un voto insufficiente in condotta (per non parlare delle materie)?

red – Secondo i dati forniti dal Ministero i 5 in condotta sono aumentano del 32% rispetto all’anno precedente, mentre la parlamentare Manuela Ghizzoni, capogruppo Pd in commissione Cultura alla Camera, parla di "dati taroccati", in quanto sarebbero in calo i ragazzi che ottengono solo il 5 in condotta, e in aumento "solo" il numero dei ragazzi che insieme ad insufficienze nelle materie riportano anche quella nel comportamento. Scontro quindi sul valore della scuola: gli insegnanti stanno lavorando bene oppure no? E’ un bene che un numero così alto di ragazzi abbia un voto insufficiente in condotta (per non parlare delle materie)?

Il Comunicato del Ministero

Il Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca ha diramato, il 28 febbraio scorso, i risultati degli scrutini del I quadrimestre delle scuole secondarie di I e II grado. I dati riguardavano l’85% delle scuole medie e l’80% delle scuole superiori.

Secondo il precedente comunicato, 63.525 studenti delle scuole secondarie di I e II grado avevano riportato un voto insufficiente nel comportamento.

La rilevazione, ad oggi, si riferisce invece al 94% delle scuole secondarie di I grado ed all’85% delle scuole secondarie di II grado.

Secondo i nuovi dati, gli studenti con il 5 in condotta sono passati da 63.525 a 69.204, rispetto ai 52.344 dell’anno precedente (con un incremento del 32%). La rilevazione non è ancora conclusa, il dato quindi è destinato ad aumentare ulteriormente, anche riguardo alle scuole medie dove, secondo i dati attuali, gli studenti con 5 in condotta quest’anno sono 18.693, rispetto ai 18.033 del 2008/2009.

L’aumento delle insufficienze in condotta, già annunciato in precedenza, è quindi pienamente confermato dal procedere della rilevazione.

Appena conclusa la rilevazione, i dati verranno, come sempre, resi disponibili, anche su base regionale e provinciale, sul sito ufficiale del Miur.

Le dichiarazioni di alcuni esponenti del Partito Democratico, secondo cui le insufficienze sarebbero in calo, sono destituite da qualsiasi fondamento. Non si comprende perché siano state pronunciate affermazioni completamente false, confondendo l’oggettività con la propaganda politica.

Dichiarazione dell’on. Ghizzoni, capogruppo Pd in Commissione Cultura alla Camera

"La Gelmini ha fornito una distorta interpretazione degli esiti del primo quadrimestre, senza farsi scrupolo di diffondere dati taroccati” . Lo afferma la parlamentare Manuela Ghizzoni, capogruppo Pd in commissione Cultura alla Camera, secondo cui ”i dati del Ministero, comparati con i risultati degli scrutini dello scorso anno, dimostrano in realta’ che le insufficienze nelle singole discipline nella scuola media sono nettamente in calo (-1,7%), come peraltro i 5 in condotta”.

”Se da un lato il ministero ha taciuto i dati delle medie – aggiunge Ghizzoni – dall’altro ha esagerato l’incremento delle insufficienze, che si attesta allo 0,8%, ben lontano dal 2% tanto strombazzato dal ministero. Unico riscontro con le dichiarazioni del Ministro e’ l’aumento dei ragazzi che insieme ad insufficienze nelle materie riportano anche quella nel comportamento, mentre sono in netto calo coloro che ottengono il solo 5 in condotta ”.

”Il Ministro ha celato i dati positivi ed enfatizzato quelli negativi per avallare l’idea che la scuola pubblica stia fallendo la propria missione e che e’ pertanto legittimo ogni intervento teso a manometterla. I nostri insegnanti sono dei veri professionisti, lasciati purtroppo soli ad affrontare l’emergenza educativa. Sono necessari investimenti anche per l’aggiornamento e l’innovazione didattica. Al contrario, – conclude Ghizzoni – i tagli draconiani della Gelmini al personale e alle risorse vogliono impedire alla scuola di assolvere al suo mandato costituzionale di formare i cittadini di domani”.

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