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I 4 modi per andare in pensione a 57 anni: requisiti e domanda

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I modi per accedere alla pensione a 57 anni esistono, anche se non tutti sono in possesso dei requisiti necessari per cogliere l’opportunità.

Pensionarsi prima dei 60 anni è sicuramente difficile ma non impossibile. Ci sono diverse misure, infatti, che permettono il pensionamento prima dei 60 anni e le esploreremo in questo articolo rispondendo alla domanda di una nostra lettrice che ci ha scritto:

Leggo spesso articoli che promettono la pensione a 57 anni. Non credo sia possibile. Mi spiegate come fare e se si può veramente? Perchè io i 57 anni li compio a breve e sono davvero stanca di lavorare.

Andare in pensione a 57 anni

La possibilità di andare in pensione a 57 esiste ed è permessa da ben 4 misure. Lei non mi specifica la sua condizione lavorativa, quelle di salute, gli anni di contributi versati e non so dirle se, nel suo caso specifico la possibilità di pensionarsi esista oppure no. Ma posso elencarle le misure che consentono il pensionamento a 57 anni fornendo anche i requisiti necessari di modo che possa valutare lei stessa se ci rientra oppure no.

A permettere il pensionamento all’età di 57 anni, in primis è la pensione di vecchiaia anticipata per lavoratori invalidi con percentuale di almeno l’80%. Si tratta di una pensione di vecchiaia con requisiti ridotti riconosciuta ai soli lavoratori del settore privato (ne sono esclusi dipendenti pubblici e lavoratori autonomi) che abbiano maturato almeno 20 anni di contributi e siano in possesso dei requisiti sanitari richiesti (invalidità civile pari o superiore all’80%). Per quanto riguarda l’età di accesso alla misura sono richiesti 56 anni per le donne e 61 anni per gli uomini, ma prevedendo la decorrenza della pensione 12 mesi di finestra, si ottiene materialmente la pensione solo al compimento dei 57 anni per le donne e dei 62 anni per gli uomini.

Possono accedere alla pensione a 57 anni, anche coloro che hanno iniziato a lavorare in giovane età con l’anticipata ordinaria e con  la quota 41. Una donna per accedere alla pensione anticipata ordinaria ha bisogno di 41 anni e 10 mesi di contributi e di rispettare una finestra di 3 mesi per la decorrenza della pensione (finestra non richiesta nel comparto scuola e AFAM). Di fatto, quindi, una donna che ha iniziato a lavorare a 15 anni può accedere tranquillamente alla pensione al compimento dei 57 anni se non ha avuto interruzioni nel versamento dei contributi.

L’alternativa è quella di utilizzare la quota 41 che richiede 41 anni di contributi (accessibile a 57 anni nel caso l’attività lavorativa sia iniziata a 16 anni di età) ma in questo caso è necessario rientrare anche in uno dei profili di tutela individuati dalla normativa (invalidi, disoccupati, caregiver, gravosi e usuranti).

L’ultima modalità per avere una sorta di pensione al compimento dei 57 anni è rappresentata dalla RITA che non è una vera pensione erogata dall’INPS ma una rendita che accompagna alla pensione di vecchiaia destinata solo a coloro che hanno un fondo previdenziale complementare (fondo integrativo). Nel caso dei lavoratori disoccupati da oltre 24 mesi, infatti, la RITA consente l’accesso al compimento dei 57 anni a patto di aver versato almeno 5 anni di contributi nel fondo integrativo e di aver versato almeno 20 anni di contributi obbligatori.

 

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