I 27 Paesi della UE spendono il 5% del loro PIL per l’istruzione

di
ipsef

Giulia Boffa – Nel 2008, la percentuale della spesa pubblica totale per l’istruzione era più del 5% del PIL in molti Paesi europei. Danimarca, Cipro e Islanda avevano il tasso più alto al 7% mentre gli altri Paesi nordici come anche il Belgio e Malta rimanevano al 6%. Di contro, in slovacchia e Liechtenstein, la spesa pubblica rappresenta meno del 4% del PIL. A fornire i dati "Cifre chiave dell’istruzione 2012" dell’Unione Europea

Giulia Boffa – Nel 2008, la percentuale della spesa pubblica totale per l’istruzione era più del 5% del PIL in molti Paesi europei. Danimarca, Cipro e Islanda avevano il tasso più alto al 7% mentre gli altri Paesi nordici come anche il Belgio e Malta rimanevano al 6%. Di contro, in slovacchia e Liechtenstein, la spesa pubblica rappresenta meno del 4% del PIL. A fornire i dati "Cifre chiave dell’istruzione 2012" dell’Unione Europea

Nel periodo 2001/8, la percentuale del PIL dedicata all’istruzione è rimasta stabile al 5% circa in tutta la UE. Questa media stabile nasconde disparità tra i Paesi, alcuni dei quali hanno sperimentato cambiamenti significativi nel periodo. In Bulgaria, Cipro e Islanda , la percentuale di PIL destinato all’istruzione è cresciuta di oltre il 20% tra il 2001 e il 2008 e in Irlanda e a Malta di più del 30%. Una crescita significativa di oltre il 10% si è avuta in UK.

La stabilità delle cifre dal 2001 al 2008 maschera anche disparità tra la spesa per i diversi gradi di istruzione. La spesa è cresciuta di oltre il 5% all’infanzia e all’Università come percentuale di PIL nel periodo suddetto. Di contro la spesa per la secondaria è diminuita leggermente.

La spesa pubblica per gradi di istruzione differisce da Paese a Paese in parte perchè è influenzata da differenze strutturali nei sistemi di istruzione, inclusa la durata di ciascun livello di istruzione; la durata dell’istruzione obbligatoria; e i tassi di frequenza nell’istruzione post obbligo. Altri fattori che hanno impatto includono i cambi demografici, che influenzano ogni grado di istruzione a turno dall’infanzia in su.

In quasi tutti i Paesi, la spesa pubblica totale dedicata all’istruzione secondaria rappresenta una percentuale maggiore del PIL della spesa per qualunque altro grado, ma la percentuale massima è del 3.2% a Cipro e Malta. In Spagna, Polonia, Slovacchia, Liechtenstein e Croazia, è sotto il 2% del PIL. La spesa pubblica per l’istruzione primaria è in genere meno del 2% del PIL, con l’eccezione di Cipro e dell’Islanda il cui picco è al 2,5%.

A livello europeo, la percentuale del PIL rappresentato dalla spesa per l’istruzione primaria ed universitaria è quasi la stessa, 1.1% e 1.2% rispettivamente. Comunque, il costo unitario per studente è molto più alto all’università che nell’istruzione primaria.

La percentuale di PIL dedicato all’istruzione universitaria varia marcatamente da Paese a Paese, andando dall’0.8% al 2.2%. Solo la Danimarca e la Norvegia superano il 2%.

Il costo annuale unitario per studente è aumentato in quasi tutti i Paesi europei tra il 2000 e il 2008.

Il costo unitario annuale per studente nella scuola pubblica era in media di 4.689 euro nel 2000 ed era di 6.288 euro nel 2008, in pratica un aumento del 34%. Comunque, se consideriamo l’evoluzione dei prezzi nel periodo 2000-8, l’aumento della spesa per studente è stato solo del 16%. In tutti i Paesi, il costo unitario per studente è aumentato: nella Repubblica Ceca, Irlanda, Malta e Slovacchia è cresciuto dell’1.5% e dell’1.7% a Cipro.

La spesa per studente cresce con il livello di istruzione

Nell’EU, il costo annuale medio per studente della secondaria è più alto di quello per uno studente della primaria. Il costo medio per studente universitario era quasi il doppio di uno studente della primaria. In Germania e a Cipro, comunque, la differenza tra i due costi è di circa 3 volte a favore dell’universitario.

In alcuni Paesi le differenze sono relativamente lievi tra i gradi di istruzione. Ciò è particolarmente vero in Italia, Lettonia, Slovenia e Islanda dove il costo unitario per l’università è paragonabile a quello della primaria.

La disparità tra i Paesi tende ad allargarsi con il livello di istruzione. Il costo di uno studente della primaria pubblica va da 2.232 euro in Bulgaria a 10.746 in Lussemburgo, mentre il costo di uno studente dell’Università pubblica va dai 3.474 euro della Lettonia ai 23.103 euro di Cipro.

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