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Mobilità docenti: chi non ha il vincolo triennale nella scuola ottenuta può presentare domanda

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Il trasferimento ottenuto può determinare o no il vincolo triennale nella scuola di titolarità. Dipende dalle preferenze espresse nella domanda lo scorso anno scolastico. In calce le norme generali sulla mobilità anno scolastico 2021/22, tenuto conto che non ci sono stati ancora incontri al Ministero.

Una lettrice ci scrive:

Ho un quesito riguardante la domanda di trasferimento: tre anni fa ho fatto domanda di essere trasferita in uno specifico IC di Bergamo; l’anno successivo, per motivi personali, ho rifatto domanda e ottenuto il trasferimento a Modena (non specificando la preferenza per nessun IC della città). Posso adesso richiedere un ulteriore trasferimento?”

Il docente che viene soddisfatto nella domanda di trasferimento potrà partecipare di nuovo alla mobilità per il successivo anno scolastico soltanto se rientra nelle condizioni stabilite dal CCNI che lo escludono dal vincolo di permanenza triennale nella scuola di titolarità.

Vincolo triennale, quando si applica

Come chiarisce l’art.2 comma 2 del CCNI sulla mobilità, “il docente che ottiene la titolarità su istituzione scolastica a seguito di domanda volontaria, sia territoriale che professionale, avendo espresso una richiesta puntuale di scuola, non potrà presentare domanda di mobilità per il triennio successivo. Nel caso di mobilità ottenuta su istituzione scolastica nel corso dei movimenti della I fase attraverso l’espressione del codice di distretto sub comunale, il docente non potrà presentare domanda di mobilità volontaria per i successivi tre anni. Tale vincolo opera all’interno dello stesso comune anche per i movimenti di II fase da posto comune a sostegno e viceversa, nonché per la mobilità professionale

Il vincolo triennale, quindi, si applica nei seguenti casi:

  • docente soddisfatto su una preferenza analitica (specifica scuola) sia per la mobilità territoriale (trasferimento) che professionale (passaggio di cattedra e passaggio di ruolo)
  • docente soddisfatto sulla preferenza sintetica nel comune di titolarità sia per il passaggio di cattedra e il passaggio di ruolo che per il trasferimento su altra tipologia di posto (da sostegno a posto comune e viceversa)

Vincolo triennale, quando  non si applica

Il vincolo triennale non coinvolge i docenti soddisfatti nella domanda di mobilità, se ottengono il movimento richiesto su preferenza sintetica in un comune diverso da quello di titolarità o su preferenza sintetica nella provincia

Il vincolo triennale non si applica, inoltre, ai docenti beneficiari delle precedenze stabilite nell’art. 13 del CCNI, nel caso in cui abbiano ottenuto la titolarità in una scuola fuori dal comune o distretto sub comunale dove si applica la precedenza.

Nello stesso modo non sono interessati dal vincolo triennale i docenti trasferiti d’ufficio o a domanda condizionata, anche se soddisfatti su una preferenza espressa.

Conclusioni

La nostra lettrice, trasferita in una scuola ubicata in comune diverso da quello di titolarità in seguito a preferenza sintetica nel comune, non è interessata dal vincolo triennale e potrà, quindi, presentare per il prossimo anno scolastico la domanda di trasferimento che le interessa.

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