“Hai sentito insegnanti dire “finocchio, frocio, lesbicona, etc”? Questionario a scuola sull’omosessualità. Bisogna formare i docenti

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red – Ed è polemica sul questionario distribuito dal Comune nelle scuole superiori di Piacenza. Secondo alcuni è fazioso ed offensivo e i docenti devono essere ben preparati. I soldi sono previsti, manca il decreto

red – Ed è polemica sul questionario distribuito dal Comune nelle scuole superiori di Piacenza. Secondo alcuni è fazioso ed offensivo e i docenti devono essere ben preparati. I soldi sono previsti, manca il decreto

Vi riportiamo alcuni esempi di domande somministrate:

  • L’omosessualità per te è: – malattia – peccato – perversione – relazione affettiva – modo di essere – contro natura – una scelta – un comportamento sessuale
  • Nella tua scuola quante volte senti parole per indicare gli omosessuali come “finocchio, frocio, lesbicona, etc”, dette in tono offensivo? spesso – talvolta – raramente – mai
  • Da chi le hai sentite pronunciare? – studenti – insegnanti – bidelli
  • Secondo te un ragazzo gay vorrebbe essere nato femmina e una ragazza lesbica vorrebbe essere nata maschio? SI  NO

Il questionario integrale consta di 16 domande che vertono sullo stesso argomento. Lo scopo, secondo la lettera di accompagnamento del questionario ai Dirigenti piacentini, è di valutare le conoscenze che hanno i giovani "sul tema dell’omosessualità/transessualità al fine di capire quali siano le azioni da intraprendere per promuovere una cultura del rispetto delle differenze e riduzione del fenomeno dell’omofobia e transfobia".

Ma non tutti sono d’accordo. Ad esempio, il consigliere del Pdl Giovanni Botti ha definito il questionario come "ambiguo, ideologico e fazioso e pone delle domande che devono ricevere risposta spontanea ma senza adeguata preparazione da parte dei professori che permetta di affrontare il tema in maniera seria."

Dietro, quella rivoluzione all’educazione sessuale indicata dall’OMS che sta suscitando dibattiti accesi in molte parti del mondo.

Tra i cardini delle indicazioni proprio l’educazione alla diversità, che, però, necessita di una adeguata formazione per i docenti.

Formazione che ha visto in Italia lo stanziamento per il 2014 di 10milioni di euro nel Decreto istruzione, e tra le voci interessate c’è proprio l’incremento delle competenze relative all’educazione all’affettività e al rispetto delle diversità e pari opportunità. Manca, però, il decreto attuativo.

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