Valutazione finale docenti neo assunti: Chi fa che cosa?

di Nino Sabella
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La legge di Riforma della scuola ha modificato, tra le altre cose, ilprocesso di valutazione per la conferma in ruolo dei docenti neo immessi in ruolo o comunque in anno di prova e formazione,ridefinendo compiti e funzioni degli attori coinvolti nel detto processo.

La legge di Riforma della scuola ha modificato, tra le altre cose, ilprocesso di valutazione per la conferma in ruolo dei docenti neo immessi in ruolo o comunque in anno di prova e formazione,ridefinendo compiti e funzioni degli attori coinvolti nel detto processo.

I riferimenti normativi al riguardo sono la legge n. 107/2015 e ilD.M. n. 850/2015, in relazione ai quali vedremo di seguito chi deve fare cosa nell’ambito della valutazione finale dei neo assunti.

I criteri sui quali si basa la detta valutazione, definiti dal D.M.850/2015 all’articolo 4 e volti a verificare il possesso degli standard professionali da parte dei neo assunti, sono i seguenti:

a. corretto possesso ed esercizio delle competenze culturali,disciplinari, didattiche e metodologiche, con riferimento ai nuclei fondanti dei saperi e ai traguardi di competenza e agli obiettivi diapprendimento previsti dagli ordinamenti vigenti;

b. corretto possesso ed esercizio delle competenze relazionali,organizzative e gestionali;

c. osservanza dei doveri connessi con lo status di dipendente pubblico einerenti la funzione docente;

d. partecipazione alle attività formative e raggiungimento degliobiettivi dalle stesse previsti.

I soggetti preposti alla suddetta valutazione sono indicati dalla leggen. 107/2015 al comma 117:

Il personale docente ed educativo in periodo di formazione e di prova e'sottoposto a valutazione da parte del dirigente scolastico, sentito il comitato per la valutazione istituito ai sensi dell'articolo 11del testo unico di cui al decreto legislativo 16 aprile 1994, n. 297, come sostituito dal comma 129 del presente articolo, sulla basedell'istruttoria di un docente al quale sono affidate dal dirigente scolastico le funzioni di tutor.

Si tratta, dunque, del:

  1. Tutor;
  2. Comitato per la valutazione dei docenti;
  3. Dirigente scolastico.

Tutor

Il docente tutor, il cui nuovo e più impegnativo ruolo assegnatoglidalla legge di riforma è stato ben illustrato dalla prof.ssa K. Pitino nell’articolo “Anno prova docenti. Quale funzione ha il tutor? L’attività tutorialesvolta potrà essere oggetto di assegnazione del bonus stipendiale” , partecipa – in qualità di membro aggregato – al colloquio che ildocente neo assunto sostiene innanzi al Comitato per la valutazione dei docenti (comma 129 punto 4 della legge 107/2015).

Il tutor ha il compito di predisporre un’istruttoria sugli esiti delle attività formative e sulle esperienze diinsegnamento e partecipazione alla vita scolastica del docente neo assunto; un’istruttoria, quindi, su tutto quello che è stato ilpercorso del docente relativamente agli aspetti culturali, disciplinari, progettuali, didattici e relazionali che ha avuto mododi riscontrare durante le diverse attività ed esperienze condivise e non.

Da sottolineare che non si parla più di relazione ma di istruttoria,per cui tutto quello che il tutor esprime deve essere supportato da apposita documentazione comprovante il percorso del neo assunto.

L’istruttoria o meglio gli esiti della medesima devono essere esposti dal tutor(dopo che il docente neo assunto sostiene il colloquio finale) al Comitato di valutazione che ne deve tener conto nell’espressionedel proprio parere (articolo 13 D.M. 850/15).

Comitato per la valutazione dei docenti 

Il comitato per la valutazione dei docenti, modificato dalla legge n.107/2015 – comma 129, ha il compito di esprimere il proprio parererelativamente al superamento del periodo di prova e formazione dei docenti neo assunti (legge 107/2015 comma 129 punto 4).

Nell’esercizio di tale funzione, il Comitato è composto dal DS e dai docentidell’istituzione scolastica: i due docenti scelti/eletti dal collegio dei docenti e il docente scelto/eletto dal consigliod’Istituto; è integrato, inoltre, dal docente tutor.

In tal caso, quindi, il Comitato viene modificato nella suacomposizione, in quanto è presente il docente tutor del neo immesso e non sono presenti né i due rappresentanti dei genitori (o unrappresentante degli studenti e uno dei genitori per la scuola secondaria di secondo grado) né il componente esterno individuatodall’ufficio scolastico regionale.

Il Comitato esprime il proprio parere in seguito al colloquio sostenutodal docente (in periodo di prova e formazione) innanzi allo stesso; il colloquio, leggiamo ancora all’articolo 13 del D.M. n. 850/2015,si fonda sulla presentazione delle attività di insegnamento e formazione e sulla relativa documentazione contenuta nel portfolioprofessionale del docente (il portfolio è previsto all’articolo 11 del medesimo decreto).

La documentazione deve essere trasmessa dal DS al Comitato almeno cinquegiorni prima della data stabilita per il colloquio.

All’esito del colloquio, il Comitato si riunisce per esprimere il proprioparere, alla presenza del tutor che presenta gli esiti dell’istruttoria sopra citata.

Il Comitato, nell’esprimere il parere, tiene in considerazione anchela relazione che il DS predispone per ogni docente in periodo di prova e formazione e che deve contenere la documentazione delleattività di formazione, delle forme di tutoring e ogni altro elemento informativo utile all’espressione del parere stesso.

Il parere del Comitato è obbligatorio ma non vincolante, per cui ildirigente scolastico può anche prendere una decisione, debitamente motivata, discordante dallo stesso parere.

Il Dirigente scolastico

La legge di riforma della scuola, come abbiamo più volte evidenziatonei nostri articoli, ha ampliato le competenze e, conseguentemente, le responsabilità del dirigente scolastico, tra cui quelle relativealla valutazione dei docenti in periodo di prova e formazione.

È il comma 117 della legge n. 107/2015 ad attribuire al dirigentescolastico il compito di valutare i docenti neo assunti.

Tale valutazione deve tener conto del parere obbligatorio del Comitato perla valutazione dei docenti, sebbene il DS possa discostarsene con un atto debitamente motivato.

L’articolo 14 del D.M. n. 850/15 stabilisce che il DS procede alla valutazione del personale docente in periodo di formazione e diprova sulla base dell’istruttoria compiuta, con particolare riferimento a quanto disposto agli articoli 4 e 5, e al parere di cuiall’articolo 13. La documentazione è parte integrante del fascicolo personale del docente.

La valutazione del DS, dunque, si fonda sui criteri indicati all’art.4, sopra riportati, ossia sulla padronanza, da parte del docente neo assunto, delle competenze culturali, disciplinari, didattiche,metodologiche, relazionali, organizzative e gestionali, sull’osservanza dei doveri connessi con lo status di dipendentepubblico e inerenti la funzione docente e sulla partecipazione alle attività formative e sul raggiungimento degli obiettivi dalle stesseprevisti. Si tratta, dunque, di tutte quelle competenze professionali caratterizzanti la professione docente in tutte le sue dimensioni.

Il riferimento all’articolo 5 determina un sistema valutativo intesocome processo che parte dal bilancio di competenze iniziali (da effettuare entro il secondo mese di servizio), procede poi con ilpatto di sviluppo professionale, stipulato tra DS e neo assunto (al fine di potenziare i punti deboli – emersi dal bilancio medesimo -tramite le attività formative), e giunge alla valutazione finale tenendo in considerazione i livelli di partenza.

A conferma di ciò, leggiamo al punto 4 del medesimo articolo 5, che altermine del periodo di formazione e prova, il docente neo-assunto, con lasupervisione del docente tutor, traccia un nuovo bilancio di competenze per registrare i progressi di professionalità, l’impattodelle azioni formative realizzate, gli sviluppi ulteriori da ipotizzare.

La valutazione del DS, in conclusione, avviene sulla base dei criterisummenzionati, analizzando tutta la documentazione prodotta dal docente neo immesso e dal tutor e, naturalmente, sulla basedell’osservazione sul “campo” del docente in questione; deve inoltre tenere in considerazione il parere espresso dal Comitato perla valutazione dei docenti, sebbene possa discostarsene.

Il dirigente scolastico, in caso di giudizio favorevole sul periodo diformazione e di prova, emette motivato provvedimento di conferma in ruolo per il docente neo-assunto.

In caso di giudizio negativo i punti 3 e 4 del suddetto articolo 14 delDM 850/15 prevedono quanto segue:

3. Il dirigente scolastico emette provvedimento motivato di ripetizione del periodo di formazione e diprova. Il provvedimento indicherà altresì gli elementi di criticità emersi ed individuerà le forme di supporto formativo e di verificadel conseguimento degli standard richiesti per la conferma in ruolo. Nel corso del secondo periodo di formazione e di prova èobbligatoriamente disposta una verifica , affidata ad un dirigente tecnico, per l’assunzione di ogni utile elemento di valutazionedell’idoneità del docente. La relazione rilasciata dal dirigente tecnico è parte integrante della documentazione che sarà esaminatain seconda istanza dal Comitato al termine del secondo periodo di prova. La conseguente valutazione potrà prevedere: a. ilriconoscimento di adeguatezza delle competenze professionali e la conseguente conferma in ruolo; b. il mancato riconoscimentodell’adeguatezza delle competenze professionali e la conseguente non conferma nel ruolo ai sensi della normativa vigente.

4. Nel caso del manifestarsi di gravi lacune di carattere culturale,metodologico-didattico e relazionale, il dirigente scolastico richiede prontamente apposita visita ispettiva. I provvedimenti dicui al presente articolo sono adottati e comunicati all’interessato, a cura del dirigente scolastico, entro il 31 agosto dell’annoscolastico di riferimento. La mancata conclusione della procedura entro il termine prescritto o il suo erroneo svolgimento possonodeterminare profili di responsabilità.

Il periodo di prova, dunque, in caso di mancato superamento per giudizio sfavorevole, può essere ripetuto una sola volta, come prevede d’altra parte ilcomma 119 della legge 107/15 e di cui abbiamo parlato nell’articolo Anno di formazione neoimmessi in ruolo: chi non lo supera può ripeterlosolo un'altra volta

Riportiamo di seguito una tabella di sintesi sui compiti dei soggetti prepostialla valutazione per il superamento del periodo di prova e formazione dei docenti neo assunti.

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