Uso dei locali scolastici: concessione in uso degli spazi della scuola a soggetto esterno

di Patrizia Del Pidio
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L’utilizzo degli spazi scolastici al di fuori dell’utilizzo didattico è regolamentato da diverse norme che stabiliscono come essi devono essere concessi in comodato d’uso ad Enti senza scopo di lucro che operino nell’ambito del pubblico interesse.

L’utilizzo degli spazi scolastici al di fuori dell’utilizzo didattico è regolamentato da diverse norme che stabiliscono come essi devono essere concessi in comodato d’uso ad Enti senza scopo di lucro che operino nell’ambito del pubblico interesse.

A regolamentare la concessione degli spazi scolastici a terzi c’è il decreto Interministeriale 44/2001 che all’articolo 50 spiega come un edificio scolastico, o parte di esso, possa essere temporaneamente utilizzato da terzi.

L’utilizzazione temporanea dei locali di una scuola può, secondo l’articolo 50, essere concessa a terzi nell’osservanza dell’articolo 33, comma 2, lettera c. La concessione deve, però,  essere compatibile con la destinazione della stessa scuola e ai compiti educativi di essa. Una volta concesso l’utilizzo dei locali della scuola, la custodia del bene è assunta dall’utilizzatore che ne risponde a tutti gli effetti di legge. La scuola è esonerata dalle spese connesse all’utilizzo dei suoi locali da parte di terzi. I locali di una scuola, sempre stando a quello che dice l’articolo 50, possono essere concessi solo per utilizzazioni precarie e solo quando l’utilizzatore stipula una polizza per la responsabilità civile.




Per concedere l’utilizzo di un edificio scolastico, o parte di esso, a terzi va stipulato un contratto che stabilisca obblighi del concessionario e condizioni della concessione indicando quale bene viene dato in concessione (o quale parte di esso), il nome del concessionario, la durata della concessione.

A regolamentare l’utilizzo dei locali scolastici da parte di terzi c’è anche il decreto legislativo del 16 aprile 1994 numero 297 che all’articolo  96 illustra come deve avvenire l’uso delle attrezzature della scuola per attività diverse da quelle didattiche.

Le regioni e gli enti territoriali possono utilizzare i locali e le attrezzature delle scuole dipendenti dal Ministero della pubblica istruzione attraverso la stipula di apposite convenzioni tra gli enti territoriali e gli organi competenti dello Stato che stabiliscano le procedure di utilizzazione dei locali e delle attrezzature da parte di terzi. Gli edifici scolastici possono essere utilizzati al di fuori dell’orario di lezione per attività che realizzino la funzione della scuola come centro di promozione culturale, sociale e civile. Proprio per questo motivo il Comune o la Provincia possono disporne la temporanea concessione.

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