Supplenze: spetta il pagamento del sabato e della domenica anche se si completa l’orario in più scuole

di Paolo Pizzo
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Con la nota Prot. AOODGPER n. 13650 del 18 dicembre 2013 il Ministero conferma la linea interpretativa fornita da OrizzonteScuolait nella rubrica di consulenza: il riconoscimento giuridico ed economico del sabato e della domenica deve avvenire anche se il supplente svolge l’orario settimanale obbligatorio in più scuole.

Con la nota Prot. AOODGPER n. 13650 del 18 dicembre 2013 il Ministero conferma la linea interpretativa fornita da OrizzonteScuolait nella rubrica di consulenza: il riconoscimento giuridico ed economico del sabato e della domenica deve avvenire anche se il supplente svolge l’orario settimanale obbligatorio in più scuole.

Abbiamo affrontato l’argomento in modo analitico lo scorso anno nell'articolo I diritti dei docenti supplenti: riconoscimento del pagamento del sabato e della domenica precisando che per “completamento dell’orario settimanale ordinario” deve intendersi la circostanza che il docente supplente sia stato nominato a tempo pieno e su tutto l’orario settimanale di servizio per quell’ordine di scuola: 25 ore settimanali nella scuola dell’infanzia, 24 ore settimanali nella scuola primaria e 18 ore settimanali nelle scuole e istituti d’istruzione secondaria ed artistica (art. 28 comma 5 del CCNL/2007).

È escluso invece il pagamento della domenica al supplente nominato su un orario part-time o spezzone orario, inferiore quindi all’orario “intero” per il relativo ordine di scuola, anche se ha completato tutta la settimana lavorativa.

Inoltre abbiamo aggiunto che il pagamento del sabato e della domenica deve avvenire anche se il sabato è la giornata “libera” del titolare o se la scuola adotta la c.d. settimana corta.

Il punto poi sul quale ci siamo ampiamente soffermati è quando il supplente completi l’orario settimanale in più scuole.

A tal proposito abbiamo precisato: il completamento dell’orario e quindi lo svolgimento dell’orario settimanale ordinario può avvenire con contratti nella stessa scuola o in istituti diversi, quindi in sostituzione di più docenti titolari, purché nella stessa settimana.

Tale diritto era stato anche evidenziato dal Giudice del Lavoro di Caltanissetta che con sentenza n. 155 del 25 febbraio 2010 ha dato torto alla scuola e ha sentenziato: “…prevedere che, in ipotesi del tutto sovrapponibili, possa esservi un diverso trattamento economico-giuridico, sarebbe del tutto irrazionale; infatti, che un docente supplente abbia sostituito un solo docente titolare o più docenti titolari è del tutto irrilevante: ciò che importa è che la sostituzione sia avvenuta per l’intero orario di lavoro, altrimenti la norma pattizia si renderebbe contrastante con il principio di cui all’art. 3 della Costituzione”.

Nonostante questo abbiamo ricevuto e continuiamo a ricevere moltissime email in redazione che ci segnalano come questo diritto non sia riconosciuto dalle scuole.

Ciò deriva da una interpretazione sbagliata della nota dell’ARAN (nota del 28 aprile 2008) in cui l’Agenzia afferma che a “condizione che il supplente abbia svolto tutto l’orario settimanale proprio DEL TITOLARE che va a sostituire, va retribuita non solo la giornata festiva della domenica, ma anche la giornata del sabato , ancorché non lavorativa”.
Quel “del titolare” da alcune associazioni sindacali e dalle scuole è stato interpretato come “unico titolare” e di conseguenza “unica scuola”. Inoltre la sentenza del giudice di Caltanissetta non è stata presa in considerazione perché non considerata estensibile a tutto il personale supplente ma solo a chi aveva vinto il ricorso.

Accogliamo quindi con piacere la nota ministeriale in cui si afferma molto chiaramente che:
Ai fini dell’applicazione della disposizione in questione l’orario settimanale può essere stato effettuato anche in più scuole ma purché si riferisca al medesimo grado di scuole per il personale docente ed educativo e al profilo della medesima area per il personale ATA.
In caso di completamento dell’orario ordinario in più scuole il pagamento della domenica e dell’eventuale sabato libero sarà disposto dall’ultima scuola di servizio che vi darà luogo previe le necessarie notizie fornite dai dirigenti scolastici interessati e dal supplente interessato circa i precedenti servizi settimanali e le opportune verifiche della scuola medesima
”.

Le scuole dovranno attenersi a tale disposizione.

La nota del 18 dicembre 2013

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