Statuto studenti, i doveri: rispetto per docenti e personale, uso cellulari. Quali sanzioni

di Laura Biarella

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Il D.P.R. 24 giugno 1998, n. 249 (Regolamento recante lo “Statuto delle studentesse e degli studenti della scuola secondaria”, all’articolo 3 elenca una serie di “Doveri” il cui rispetto è richiesto agli alunni inseriti nella comunità scolastica. Nel corso degli anni, tali obblighi risultano essere stati ulteriormente specificati dal Miur attraverso l’emanazione di ulteriori provvedimenti, come quelli che disciplinano l’utilizzo dei cellulari a scuola.

I doveri degli studenti. L’articolo e dello Statuto delle studentesse e degli studenti della secondaria contiene l’elenco degli obblighi cui sono tenuti gli alunni delle scuole “medie” e “superiori”:

  • Di frequenza. Gli studenti sono tenuti a frequentare regolarmente i corsi e ad assolvere assiduamente agli impegni di studio.
  • Di rispetto. Gli studenti sono tenuti ad avere nei confronti del capo d’istituto, dei docenti, del personale tutto della scuola e dei loro compagni lo stesso rispetto, anche formale, che chiedono per se stessi.
  • Di comportarsi correttamente. Nell’esercizio dei loro diritti e nell’adempimento dei loro doveri gli studenti sono tenuti a mantenere un comportamento corretto e coerente con i principi di cui all’articolo 1 (che riguarda la vita della comunità scolastica).
  • Di osservanza della normativa. Gli studenti sono tenuti ad osservare le disposizioni organizzative e di sicurezza dettate dai regolamenti dei singoli istituti.
  • Di non arrecare danni. Gli studenti sono tenuti ad utilizzare correttamente le strutture, i macchinari e i sussidi didattici e a comportarsi nella vita scolastica in modo da non arrecare danni al patrimonio della scuola.
  • Di rispettare l’ambiente scolastico. Gli studenti condividono la responsabilità di rendere accogliente l’ambiente scolastico e averne cura come importante fattore di qualità della vita della scuola.

I provvedimenti sull’utilizzo dei cellulari. Il Miur, prendendo le mosse dalla puntualizzazione dei doveri degli studenti, operata nell’articolo 3 in esame, ha emanato alcuni provvedimenti che riguardano l’impiego dei telefoni cellulari a scuola:

  • Ministero della Pubblica Istruzione, Nota 15 marzo 2007, n. 30/Dip/Segr, recante “Linee di indirizzo ed indicazioni in materia di utilizzo di telefoni cellulari e di altri dispositivi elettronici durante l’attività didattica, irrogazione di sanzioni disciplinari, dovere di vigilanza e di corresponsabilità dei genitori e dei docenti”;
  • Ministero dell’Istruzione dell’Università e della Ricerca, Direttiva 30 novembre 2007, n. 104.

Più in dettaglio, in tali provvedimenti viene evidenziato, nonché disposto che:

  • (…) è del tutto evidente che il divieto di utilizzo del cellulare durante le ore di lezione risponda ad una generale norma di correttezza che, peraltro, trova una sua codificazione formale nei doveri indicati nello Statuto delle studentesse e degli studenti, di cui al D.P.R. 24 giugno 1998, n. 249.
  • In ogni caso, gli studenti devono adottare un comportamento corretto e di rispetto nei confronti del dirigente scolastico, del personale della scuola e dei loro compagni, con riferimento al quale i regolamenti delle singole istituzioni scolastiche individuano i comportamenti che configurano mancanze disciplinari (artt. 3 e 4 d.P.R. 24 giugno 1998, n. 249 – “Regolamento recante lo statuto delle studentesse e degli studenti della scuola secondaria”).
  • Dall’elenco dei doveri generali enunciati dall’articolo 3 del D.P.R. n. 249 del 1998 si evince la sussistenza di un dovere specifico, per ciascuno studente, di non utilizzare il telefono cellulare, o altri dispositivi elettronici, durante lo svolgimento delle attività didattiche, considerato che il discente ha il dovere:
  • di assolvere assiduamente agli impegni di studio anche durante gli orari di lezione (comma 1);
  • di tenere comportamenti rispettosi degli altri (comma 2), nonché corretti e coerenti con i principi di cui all’art. 1 (comma 3);
  • di osservare le disposizioni organizzative dettate dai regolamenti di istituto (comma 4).

Le sanzioni che discendono dalla violazione del dovere di utilizzare correttamente il cellulare a scuola. La violazione di tale dovere (che, si ribadisce, è ancorato agli obblighi elencati all’articolo 3, in esame, dello Statuto) comporta, per l’effetto, l’irrogazione delle sanzioni disciplinari appositamente individuate da ciascuna istituzione scolastica, nell’ambito della sua autonomia, in sede di regolamentazione di istituto. Secondo i richiamati provvedimenti ministeriale, è dunque necessario che nei regolamenti di istituto siano previste adeguate sanzioni secondo il criterio di proporzionalità, ivi compresa quella del ritiro temporaneo del telefono cellulare durante le ore di lezione, in caso di uso scorretto dello stesso. Laddove se ne ravvisi l’opportunità, il regolamento di istituto potrà prevedere le misure organizzative più idonee atte a prevenire, durante le attività didattiche, il verificarsi del fenomeno di un utilizzo scorretto del telefonino.

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