Somministrazione dei farmaci agli alunni: quando è obbligatoria?

di Natalia Carpanzano
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Nel caso di presenza di alunni con patologie che rendono indispensabile l’assunzione di farmaci la famiglia può richiedere il sostegno della scuola.

Nel caso di presenza di alunni con patologie che rendono indispensabile l’assunzione di farmaci la famiglia può richiedere il sostegno della scuola.

I casi nei quali è ammesso la somministrazione sono solo quelli che non richiedono competenze specialistiche ed in ogni caso solo dopo che la scuola abbia acquisito la richiesta formale dei genitori e la certificazione medica attestante lo stato di malattia dell’alunno. La pianificazione di questo “servizio” spetta al dirigente scolastico, che dovrà verificare la disponibilità tra il proprio personale, innanzitutto tra gli addetti PS.

Le situazioni di competenza della scuola però devono essere ben definite e le istruzioni devono essere particolareggiate. Dovrebbero potersi avvalere di tale “servizio” gli allievi con malattia cronica (patologia che non guarisce e che richiede terapia di mantenimento, es. asma, diabete), in cui i farmaci devono essere assunti con orari e posologia costanti, ma anche quegli allievi che sono affetti da malattie che possono comportare urgenze (es. convulsioni, shock anafilattico) prevedibili, con manifestazioni correlate a quelle previste dal medico, in cui i farmaci devono essere somministrati con la modalità e la posologia prescritte.

La scuola dovrà innanzitutto individuare locali idonei per la somministrazione e tenuta dei farmaci, locali in cui potranno avere accesso anche i famigliari, in caso possano provvedere autonomamente. Nel caso in cui il dirigente scolastico non sia in grado di fornire tale “servizio” con personale interno, dovrà prendere accordi con altri soggetti istituzionali o associazioni di volontariato. Se anche questa soluzione non fosse praticabile, deve comunicarlo alle famiglie richiedenti e al Sindaco di residenza dell’alunno.

Tale situazione potrebbe però essere considerata inadempienza nella vigilanza e custodia degli allievi assunta nei confronti dei genitori. Allo stesso tempo il rifiuto da parte del personale scolastico di assumere questo incarico per paura delle eventuali conseguenze non trova scusante, dal momento che non è riconosciuta alcuna responsabilità a loro carico, se sono state seguite esattamente le indicazioni del medico, mentre potrebbe configurarsi come omissione di soccorso (art. 593 CP) la mancata somministrazione secondo i criteri previsti.

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