Si possono consumare dolci fatti in casa a scuola? Norme comportamentali da seguire

di Natalia Carpanzano
ipsef

Per garantire la qualità e salubrità del cibo distribuito nelle scuole è fondamentale la formazione degli addetti che vi lavorano.

Per garantire la qualità e salubrità del cibo distribuito nelle scuole è fondamentale la formazione degli addetti che vi lavorano.

L’Organizzazione Mondiale della Sanità ha riepilogato nel seguente elenco tutte le regole fondamentali da seguire, soprattutto nel caso delle mense:

  • mantenere un’accurata igiene personale
  • lavarsi le mani spesso (in quanto rappresentano la fonte primaria di contaminazione)
  • gli indumenti devono essere utilizzati solamente durante la lavorazione
  • eventuali ferite od escoriazioni sulle mani vanno disinfettate e coperte
  • tutelare gli alimenti da insetti, roditori ed altri animali
  • mantenere pulite tutte le superfici e i piani di lavoro
  • usare acqua indubbiamente potabile
  • osservare e rispettare le temperature di conservazione degli alimenti
  • evitare di mettere a contatto i cibi crudi con quelli cotti
  • effettuare regolare pulizia di tutti i locali, compresi i servizi igienici
  • assicurare un idoneo sistema di raccolta dei rifiuti (contenitori con coperchio in locali distinti dalla cucina)
  • usare camice, copricapo, eventualmente mascherina
  • rispettare il Piano di autocontrollo HACCP (D.Lgs. 155/97).

Di frequente troviamo, nelle scuole superiori, la presenza del bar interno. Dal punto di vista della direzione e della documentazione da acquisire, valgono gli stessi principi elencati nell’articolo precedente.

Relativamente al consumo occasionale di alimenti non confezionati (es. torte fatte in casa per festeggiare compleanni, pizzette da consumarsi durante l’intervallo, ecc.) e alle attività didattiche che comportano la manipolazione di alimenti (es. eventi come il “laboratorio del gusto”), è opportuno che il dirigente scolastico informi adeguatamente e renda consapevoli gli insegnanti circa le misure igienico-sanitarie da utilizzare.

Inoltre, è opportuno invitare i genitori a segnalare eventuali casi di allergie o intolleranze alimentari dei propri figli, non solo di quelli che pranzano a scuola, per permettere agli insegnanti di accertare la compatibilità del cibo che viene consumato in ambito scolastico.

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