Ruolo del tutor nella valutazione finale del docente neoassunto

di Katjuscia Pitino
ipsef

Nel D.M. n.850 del 2015 sono stati fissati all’art.12 le funzioni spettanti ai tutor nella formazione del docente neoassunto a livello di istituzione scolastica.

Nel D.M. n.850 del 2015 sono stati fissati all’art.12 le funzioni spettanti ai tutor nella formazione del docente neoassunto a livello di istituzione scolastica.

Il tutor che ha il compito di accogliere il docente neoassunto, favorire la sua partecipazione alla vita collegiale della scuola, collaborare per migliorare la sua qualità e efficacia dell’insegnamento, nonché sperimentare la fase del peer to peer, svolge anche un ruolo fondamentale nella valutazione dell’anno di prova.

Difatti, secondo il comma 129 della Legge 107 del 2015, il Comitato per la valutazione dei docenti, nell’espressione del parere sul superamento del periodo di formazione e di prova, si integra anche della figura del docente a cui sono affidate le funzioni di tutor (paragrafo 4, comma 129 L.107).

Il tutor avrà il compito di presentare dinnanzi al Comitato le “risultanze emergenti dall’istruttoria compiuta in merito alle attività formative predisposte ed alle esperienze di insegnamento e partecipazione alla vita della scuola del docente neoassunto”(comma 3 art.13 D.M.n.850).

L’istruttoria dovrà riferire sull’intero processo di formazione svolto dal docente neoassunto sotto la supervisione del tutor, considerando tutti quegli aspetti salienti che sono stati sottoposti ad osservazione durante la fase stessa del peer to peer o in altri momenti di partecipazione alla vita scolastica.

In riferimento a ciò l’istruttoria che il tutor presenterà al Comitato terrà in debito conto:

  • dei momenti di progettazione e sperimentazione reciproche effettuate in classe;
  • delle modalità di verifica e di valutazione adottate;
  • della gestione e del clima della classe durante le osservazioni;
  • delle competenze culturali e disciplinari, metodologiche e didattiche, organizzative, relazionali e gestionali
  • dimostrate dal docente neoassunto durante l’anno di prova;
  • delle strategie inclusive poste in essere per gli alunni con bisogni educativi speciali e per lo sviluppo delle eccellenze;
  • della partecipazione attiva alla vita della scuola sia nelle attività formative che collegiali.

Si tratta di elementi utili corrispondenti ai criteri per la valutazione indicati nell’articolo 4 del D.M. n.850. che potranno integrare la valutazione finale spettante al dirigente scolastico.

Tale ricognizione oggettiva, prenderà spunto, in modo precipuo, dalle osservazioni compiute congiuntamente durante le diverse fasi del peer to peer; in specie la verifica finale dell’esperienza su questo step della formazione aiuterà a capire i punti di forza e le criticità emerse durante il percorso formativo e si porrà come occasione di miglioramento per il futuro, aggiungendo che le riflessioni poste in essere lungo l’iter formativo possono rappresentare uno strumento per rivedere criticamente ex post quanto agito.

Cosicché l’istruttoria si svilupperà considerando i livelli di partenza, i risultati in itinere e quelli finali emergenti dalle situazioni di insegnamento o dalle esperienze formative svolte.

Valutazione del docente neoassunto, che ruolo ha il dirigente scolastico?

Anno di prova e formazione neoassunti: gli adempimenti finali. Art.13 D.M. n.850 del 2015

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