Riscattare la Laurea

di
ipsef

INPDAP: Circolare 13-05-2008 n. 7 Nuovo
Condizioni del riscatto laurea

Inps – Messaggio n. 7425/2008
Nuove norme in materia di riscatto laurea
Circolare n. 29 dell’11 marzo 2008 – Precisazioni

INPDAP: Circolare 13-05-2008 n. 7 Nuovo
Condizioni del riscatto laurea

Inps – Messaggio n. 7425/2008
Nuove norme in materia di riscatto laurea
Circolare n. 29 dell’11 marzo 2008 – Precisazioni

Nuove norme in materia di riscatto laurea Legge 24.12.2007 n. 247 – art 1, c. 77
(Inps, Circolare 11.3.2008 n. 29)

Le disposizioni introdotte in merito alle modalita’ di esercizio della facolta’ di riscatto si applicano esclusivamente alle domande presentate a decorrere dal 1 gennaio 2008. Ne consegue che chi volesse avvalersi delle nuove condizioni avendo presentato domanda anteriormente al 1 gennaio 2008 potra’ rinunciare alla domanda in questione e proporne una successiva ovvero chiedere che l’istanza precedentemente avanzata venga considerata come presentata alla data del 1° gennaio 2008, avendo contezza che i criteri di calcolo dell’onere di riscatto terranno conto della nuova data di presentazione della domanda. Analogamente, chi avesse iniziato il pagamento rateale potra’ interrompere lo stesso, ottenere l’accredito del periodo coperto dal pagamento delle rate effettuate e presentare – per il periodo del corso di studi residuo – nuova domanda di riscatto il cui onere terra’ conto, come nel caso precedente, del diverso momento di presentazione della domanda.

LaPrevidenza.it, 13/03/2008

Documenti:
INPS_29_2008.html

E’ vero che ci sono agevolazioni per riscattare la Laurea ?

Il provvedimento (inserito nel pacchetto Welfare)  è stato approvato il 21 dicembre 2007. Va in vigore per le domande di riscatto presentate dal 1 gennaio 2008 e porta da 5 a 10 anni la rateizzazione del costo del riscatto eliminando gli interessi del 2,5% attualmente applicati. Inoltre il riscatto si potrà effettuare anche prima di cominciare a lavorare ad un costo fisso ed avrà  validità  pensionistica a tutti gli effetti (attualmente ci sono limitazioni).

Ho fatto domanda di riscatto nel 2007. Posso rifare la domanda nel 2008 per avere le agevolazioni ?

Sì, può rinunciare e rifare la domanda nel 2008, ma, attenzione , l’operazione potrebbe essere conveniente ma potrebbe essere anche negativa perchè, rifacendo la domanda, il costo del riscatto potrebbe essere più elevato di quello relativo alla domanda in corso. Le consigliamo di chiedere uno Studio di Convenienza per verificare cosa fare.

Quanto costa all’incirca il riscatto degli anni di laurea ?

Dipende dalla situazione pensionistica della persona : anzianità  lavorativa, età , sesso, retribuzione, ecc.. Tenendo conto del recupero fiscale, mediamente il costo è uguale all’incirca a tre-quattro stipendi netti mensili per ogni anno da riscattare.

In certi casi però il costo è meno di uno stipendio per ogni anno da riscattare e l’aumento di pensione che si consegue è talmente elevato che si ricava un guadagno enorme.

Se riscatto la laurea e poi aumentano l’età  pensionabile, avrà speso inutilmente i soldi del riscatto ?

Il riscatto, in genere, comporta un aumento della pensione che può renderlo conveniente anche se non si anticipa il pensionamento.

Con gli anni di riscatto della laurea passerei al sistema Retributivo, mi hanno detto che in questo caso il riscatto è sempre conveniente, è  vero ?

In molti casi conviene, in quanto il sistema di calcolo della pensione spesso risulta più favorevole, ma non in generale: abbiamo registrato diversi casi in cui il costo non è compensato dai vantaggi, ed alcuni casi in cui il calcolo della pensione col sistema Retributivo è peggiorativo rispetto al sistema Misto.

Ad un ragazzo di 25 anni con lavoro progetto conviene riscattare i 5 anni di laurea ? Cosa guadagna ai fini della pensione ?

Nel caso citato, il riscatto della Laurea nella Gestione Separata produce gli stessi effetti come nel Fondo Generale Inps: un aumento della pensione, proporzionale all’ammontare del costo del riscatto e dipendente dall’età del pensionamento, ed un aumento degli anni di contribuzione utili al diritto della pensione di anzianità .

Nello Studio di Convenienza che ho ricevuto, risulta che prenderò una pensione, di tipo contributivo, che è circa il 75% dello stipendio, mentre ho letto su diversi giornali che le pensioni contributive saranno circa la metà dello stipendio. Come è possibile?

Il calcolo della pensione varia molto in base alla storia retributiva ed anagrafica del singolo individuo. I dati riportati dai giornali generalmente sono i risultati medi, al lordo delle tasse, di studi e simulazioni effettuati sul totale della popolazione lavorativa italiana, compreso lavoratori autonomi e precari e considerando anche periodi di perdita di lavoro. ConsulMen esegue il calcolo della pensione in base ai dati lavorativi ed anagrafici delle persone presupponendo che non ci siano interruzioni future nel periodo lavorativo e presentando i risultati al netto delle tasse.

La pagina ci è stata gentilmente concessa da http://www.consulmen.it/

Vuoi sapere quando puoi andare in pensione? Vai al Pensionometro

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