Rilevazione orario badge elettronico non è obbligatoria per docenti ed educatori. Può essere però materia di contrattazione di istituto

di Paolo Pizzo
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L'analisi della normativa ci porta ad affermare che allo stato attuale non vi siano norme che obblighino il personale docente ed educativo ad avere un cartellino/ badge elettronico. La rilevazione delle presenze attraverso uno strumento elettronico può però essere oggetto di contrattazione di istituto.

L'analisi della normativa ci porta ad affermare che allo stato attuale non vi siano norme che obblighino il personale docente ed educativo ad avere un cartellino/ badge elettronico. La rilevazione delle presenze attraverso uno strumento elettronico può però essere oggetto di contrattazione di istituto.

La circolare 20/10/1992 n. 4797 del Ministero della Funzione pubblica, relativa ad "Orario di servizio ed orario settimanale di lavoro" dispone: "Si ritiene opportuno ribadire la necessità che l'orario di lavoro deve essere documentato mediante controlli di tipo automatizzato ed obiettivo come disposto dalle vigenti normative in materia […] La presente direttiva non è altresì applicabile, per il momento, al comparto scuola limitatamente al settore educativo-formativo”.

L’ultima sentenza in materia di rilevazione dell’orario (corte di Cassazione, sentenza, n. 11025/2006) ha stabilito che la giurisprudenza amministrativa è univoca nell’affermare l’esigenza di una fonte normativa specifica per la facoltà di sottoporre il personale dipendente al controllo delle presenze mediante orologi marcatempo o altri sistemi di registrazione.

Sempre secondo la Corte il rispetto dell’orario delle lezioni è attestato unicamente dalla firma del registro di classe, costituendo peraltro dotazione obbligatoria di ciascuna classe facente fede erga omnes, quale attestazione di verità, dell’attività svolta in classe dall’insegnante.

Ma cosa dice a tal proposito il Contratto Scuola (CCNL 29/11/2007)?

L’art. 92, comma 3 lettera g afferma che il dipendente deve in particolare: rispettare l'orario di lavoro, adempiere alle formalità previste per la rilevazione delle presenze e non assentarsi dal luogo di lavoro senza l'autorizzazione del dirigente scolastico.

La scuola può quindi introdurre un sistema di rilevazione di presenza. Diciamo subito però che l’art. 92 citato riguarda la sezione II del Contratto ovvero gli obblighi del Personale Amministrativo, tecnico e ausiliario.

A conti fatti il Contratto prevede l'obbligo per il personale ATA di adempiere alle formalità previste per la rilevazione delle presenze, mentre analogo obbligo non è previsto per il personale docente ed educativo.

Attualmente, quindi, non esiste per i docenti una norma contrattuale che li obblighi ad avere un cartellino/ badge elettronico.

Dal momento che anche diversi dirigenti ci hanno scritto sull’argomento è utile concludere chiarendo quanto segue:

In via generale già la legge Finanziaria del 1995 (art. 22/3) affermava che “l’orario di lavoro, comunque articolato, è accertato mediante forme di controlli obiettivi e di tipo automatizzato”.
La legge 24/12/2007 n. 244 (Finanziaria 2008) all’art. 3 comma 83 afferma invece che “Le pubbliche amministrazioni non possono erogare compensi per lavoro straordinario se non previa attivazione dei sistemi di rilevazione automatica delle presenze”.
Non bisogna però dimenticare che oggi la materia è esclusivamente di natura contrattuale.
A tal proposito si ricorda l’art. 40 del D.Lgs. 165/2001, così come modificato dall’art. 54 del D.Lgs. 150/2009 che recita: “La contrattazione collettiva determina i diritti e gli obblighi direttamente pertinenti al rapporto di lavoro…”.

È quindi il CCNL Scuola del 29/11/2007 a regolare gli obblighi dei docenti tra i quali, lo ripetiamo, non rientra quello di timbrare il cartellino o di possedere il budge elettronico.

Non è comunque da escludere che l’introduzione del cartellino/budge elettronico per i docenti e il personale educativo possa essere definito in sede di contrattazione di istituto.

In questi casi le RSU dovranno preventivamente parlarne con i docenti e gli educatori, senza considerare che un’eventuale spesa da sostenere per l'acquisto delle apparecchiature deve essere approvata dal Consiglio di Istituto e riguardare tutti i plessi dell’istituto compresi quelli staccati (CTP, plesso infanzia ecc.).

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